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“Maja vestita” - “Maja nuda” raffigurano la giovane duchessa di Alba che il Goya adorava. Nonostante il soggetto delle due opere sia lo stesso, la donna appare diversa: quella maya vestita è alta e slanciata; quella della Maya nuda è di statura inferiore e di corporatura più minuta. Entrambe le Majas sono adagiate su due grandi cuscini. Nella Maya vestita, le maniche riccamente lavorate del corpetto giallo-oro sono realizzate con pennellate di giallo, di ocra e di bruno. Il risultato che ne scaturisce è quello di un’atmosfera luminosa e serena, nella quale tutto contribuisce a mettere in rilievo la femminilità della giovane donna.

“La famiglia reale di Carlo IV” , pittore di corte, l’artista eseguì numerosi ritratti della famiglia reale. I quattordici personaggi del dipinto sono disposti in tre gruppi, a loro volta collegati in modo da disegnare sul pavimento una sorte di “S”. Nel gruppo di centro balza prepotentemente la figura della regina Maria Luisa di Parma. Nel gruppo di destra primeggia re Carlo IV. In fondo a sinistra, nella semioscurità della sala, vi è Goya, nel quale il maestro si rappresenta in atto di dipingere un ipotetico soggetto collocato alle spalle di noi che guardiamo la tela. La sala illumina i volti dei singoli personaggi, escluso Goya ovviamente. L’uso simbolico della luce trova perfetto riscontro nel piano di lettura psicologico dei personaggi del dipinto. La regina, nota per le sue scandalose stravaganze amorose, ha un volto volgare e scaltro, mentre il re, coperto di insegne e decorazioni, sembra più un burattino che il sovrano di uno degli stati più potenti del mondo.

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