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Francisco José de Goya y Lucientes

La Maja Desnuda

1800 circa, olio su tela, cm 97x190

Il pittore raffigura una donna del suo tempo in un atteggiamento di aperta seduzione, nuda su un letto, le mani incrociate dietro la nuca a offrire il petto, uno sguardo ammaliante e diretto.
Il contenuto erotico, presente anche nella versione vestita, determinò la “condanna” dei due dipinti, che procurarono a Goya una convocazione da parte del tribunale dell’Inquisizione affinché riconoscesse i quadri e dicesse se erano opera sua, per quale ragione li aveva fatti, per carico di chi e con quale fine. I due dipinti furono conservati all’Accademia de San Fernando fino al 1901, ed erano tenuti in una sala vietata al pubblico.

Sembra che le due tele non raffigurassero la stessa persona: in particolare le sembianze del viso e la capigliatura mostrano delle differenze che hanno portato gli studiosi a formulare un’ipotesi. Nella versione nuda, Goya sembra cha abbia ritratto l’amante di Godoy.

Questo dipinto è stato realizzato con colori freddi.

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