Ali Q di Ali Q
Mito 23936 punti

Luigi Vanvitelli - La Reggia di Caserta

Nel 1750 il re di Napoli Carlo VII di Borbone decide di farsi costruire una reggia ad imitazione di Versailles, fuori dalla capitale del regno, come era d’uso all’epoca.
L’incarico viene pertanto affidato al pittore ed architetto Vanvitelli, figlio di un pittore olandese.
Si decide che la reggia venga costruita a Caserta.

Vanvitelli viene anche incaricato di costruire il piazzale antistante, il parco, la città e l’acquedotto.
Il progetto non è però terminato da Vanvitelli (che muore nel 1773) e i lavori saranno invece proseguiti in tempi successivi e in modo disordinato.

Pianta
La pianta della reggia è rettangolare, con quattro corpi rettagolari disposti ortogonalmente e bracci interni intersecati a croce.

Facciata
Quella posteriore è più variata dell’anteriore, perché dotata di semi-pilastri che dividono le numerose finestre.

La facciata frontale ha invece un andamento monotono, rotto solo dalle sporgenze laterali e centrale e dai tre arconi al pian terreno.

Il tutto deve essere percepito nel complesso scenografico formato dal viale d’accesso e dal piazzale.

Vestibolo
E’ il vero nucleo del palazzo. E’ il punto d’incontro delle direttrici.
L’impianto dinamico prosegue anche nello scalone. Sicuramente è la parte più creativa della reggia.

Parco
E’ un completamento del palazzo. Vi sono elementi del giardino all’italiana, ed è disegnato razionalmente, con la natura boscosa sul colle.
Le fontane sono animate da statue raffinatamente costruite.

Piazzale
Il piazzale non è finito. Doveva avere forma ellittica, legato alla reggia con due corpi rettilinei e paralleli.
A differenza di ciò che amava progettare Bernini, c’è un unico punto di vista: quello frontale.

Conclusione
L’opera non è solo incompiuta: è deturpata dal sorgere disordinato della città e dalla ferrovia, che passa di fronte alla reggia.

Registrati via email