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Lotto, Lorenzo - Ritratto di Giovane scaricato 2 volte

Il Ritratto di Giovane

Il Ritratto di Giovane è uno dei ritratti più affascinanti di Lotto e una delle prove della sua capacità di cogliere nei soggetti gli stati d'animo nascosti, l'inquietudine e gli intimi pensieri. Si tratta della raffigurazione più profonda e acuta dell'umore malinconico che sia mai stata creata. Un giovane, in ricco abito nero alla moda, è appoggiato con disinvoltura di tre quarti a un tavolo e sfoglia un grande volume; attorno, una sacca, dei gioielli, petali di rosa, elle lettere, oggetti di scrittura e un piccolo rettile. Al suo fianco vi è una cassa su cui è appoggiato un mazzo di chiavi. Lo spiraglio di paesaggio al tramonto che si vede dalla finestra non basta a dare sollievo ai toni cupi e freddi dominanti. La drammaticità del chiaroscuro fa emergere con impressionante immediatezza il pallore del volto, con occhi dallo sguardo penetrante, e delle mani, sottolineate dalle maniche bianco ghiaccio le cui increspature sono mirabilmente vere. Gli oggetti e la loro disposizione racchiudono la chiave di lettura dell'opera: il giovane ha abbandonato il periodo di spensieratezza per entrare nella vita adulta; i petali sono un monito a non riporre fiducia nei piaceri effimeri e nella bellezza terrena caduca, e inoltre nel Cinquecento si credeva che curassero la malinconia; il rettile, simbolo di mutevolezza e inganno, allude all'irrisolutezza del giovane e cambiar vita. L'enigma è reso ancora più complesso dall'espressione inquieta del giovane, che proietta tensione e attesa.

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