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Leonardo Da Vinci - Vita e Opere

Appunto di storia dell'arte sugli spetti più significativi della vita dell'artista leonardo da Vinci, il testo comprende un riassunto sulla tecnica e una breve analisi delle opere più importanti

E io lo dico a Skuola.net
LEONARDO DA VINCI

Vita
Nato a Firenze il 15 aprile 1452, Leonardo, è considerato l'espressione più autentica del suo tempo, in quanto profondamente interessato alla conoscenza della realtà sotto ogni aspetto, attraverso il dato concreto dell'esperienza. Secondo Leonardo infatti, ogni fenomeno può essere indagato e spiegato solo attraverso in nostri 5 sensi, e soprattutto attraverso la vista. Ed è proprio questa convinzione che lo ha portato ha fidarsi sempre poco delle verità tradizionali, accolte come tali perchè si appoggiano al nome di un grande dell'Antichità. Fra tutti gli artisti suoi contemporanei, costituisce un caso unico, malgrado egli si definisca un "uomo senza lettere", per ribadire che la sua formazione non era basata sulla tradizione letteraria classica ma sulla concreta esperienza. Leonardo, utilizza nei suoi dipinti, un nuovo tipo di prospettiva chiamata "prospettiva aerea ", che rende lo spazio in maniera più realistica. Egli si rende conto dell'esistenza di strati d'aria sempre più densi verso il basso e in lontananza, ed è per questo che i suoi volumi sono meno definiti sullo sfondo ed assumono un colore più tendente al bianco per il fenomeno dell'atmosfera.

Il Cenacolo - Tempera e olio su intoncaco 460x880 Milano, Refettorio di Santa Maria delle Grazie
Fra il 1495 e il 1497 Leonardo porta a compimento per volere di Ludovico Sforza, l'opera "Il Cenacolo". Il tema dell'ultima cena Di Cristo con gli Apostolia a Gerusalemme, durante la celebrazione della Pasqua ebraica, era stato trattato altre volte da diversi artisti, ma nessuno di loro ne aveva mai mutato l'iconografia. In questi dipinti infatti, Cristo è sempre colto nell'atto di istituire il sacramento dell'Eucarestia, gli apostoli lo affiancano e Giuda viene isolato e collocato di fronte a Gesù, dall'altra parte del tavolo. Leonardo sconvole ogni consuetudine. Il momento raffigurato è quello in cui Gesù ha appena annunciatoil tradimento di Giuda, e i 12 Apostoli sono tutti dalla stessa parte del tavolo. Egli non ha voluto rappresentare un evento che riguarda la fede, ma un atto umano: il tradimento di un amico. Le parole di Gesù si propagano da un capo all'altro del tavolo, generando angoscia e stupore nei discepoli, i quali si allontanano da lui, lasciando isolata la figura di Cristo in una solitudine che è sempre compagna nei momenti cruciali della vita. Per il Cristo non c'è un'aureola a indicarlo come essere divino, ma solo il luminoso cielo che sovrasta le colline ondulate visibili al di là delle tre aperture in fondo all' ampia sala.

La Gioconda- Olio su tavola 77x53 Parigi, Museo Del Louvre
Fra il 1503 e il 1506 Leonardo, per Giuliano de Medici, dipinge, senza dubbio, il quadro destinato a diventare il più famoso e il più riprodotto. La tavola mostra una giovane donna, probabilmente la fiorentina Monna Lisa Gherardini, in posa al di là di un parapetto, oltre al quale si dipana una grandiosa visione geologica. Proposta in tre quarti, con il braccio sinistro appoggiato sul bracciolo di una sedia e con la mano destra su quella sinistra, la donna rivolge allo spettatore un lieve ma enigmatico sorriso. Leonardo ha infatti nascosto nell'ombra i lati della bocca e gli angolo degli occhi della donna. Questi contorni imprecisi, impediscono un'immagine sicura e definita, e permettono la fusione di Monna Lisa con il paesaggio alle sue spalle; un paesaggio deserto e roccioso, con due laghi su differenti livelli e un ponte all'altezza delle spalle, l'unico elemento di fattura umana, che simboleggia il superamento degli ostacoli naturali.

Annunciazione
- Olio su tavola 100x221,5
Fra il 1472 e il 1475 Leonardo dipinge l'annunciazione. La celebre tavola è divisa orizzontalmente in due parti da un sedile di pietra che delimita un giardino: al di quà si svolge l'evento miracoloso dell'annunciazione, al di là un ampio paesaggio marino rivela le lontane montagne. I due personaggi, l'angelo e la Vergine sembrano in posa teatrale, e il loro atteggiamenti studiati e le loro vesti perfettamente dispiegate. In questo dipinto emerge l'interesse di Leonardo verso le infinite varietà di erbe e di fiori e le diverse essenze degli alberi. Dal paesaggio in lontananza si può notare l'effetto dell'atmosfera sulla sfumatura degli oggetti distanti, come se l'aria ce li sottraesse alla vista.
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