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La primavera - Sandro Botticelli

Nelle due tavolette sono riscontrati il desiderio decorativo, composte in maniera articolata. Queste figure hanno un esistenza corporea, le vesti leggere, donano dinamicità e realismo, doti che renderanno famoso il Botticelli. La primavera non ha data precisa, gli studiosi si sono messi d’accordo per il 78.
Si pensa che la primavera possa essere stata eseguita prima o dopo questa data per il motivo di lutto.
Credendo di salvaguardare il dipinto ne venne messo uno strato spesso, nel corso del tempo si è ingiallita e con reazioni chimiche ha alterato i colori. I fiori nel quadro sono più di 500 generi, questo ha stupito molto gli studiosi.
Da destra viene rappresentato Zefiro (tiepido vento), Zefiro insegue Flora, dall’unione dei due nasce la Primavera, che camminando sparge fiori, al centro sottolineata dalla curvatura degli aranci, c’è Venere che è sovrastata da Cupido.

Vengono rappresentate le tre grazie, la scena si conclude con Mercurio che alza il braccio impugnando il Caduceo allontana le nuvole (perché è primavera).

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