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Jean Auguste Dominique Ingres

La pittura di Ingres si presenta come una sintesi tra Neoclassicismo e Romanticismo . Egli sarà un allievo di David e si formerà in Italia ,pertanto evidente sarà l’estetica Neoclassica nelle sue opere in quanto saranno evidenti in esse la purezza,l’equilibrio e la chiarezza della linea. Al tempo stesso però andrà a tradire quelli che sono gli insegnamenti di Ingres in quanto utilizzerà dei colori pallidi e delicati ,delle composizioni plastiche e complesse e la profondità sarà quasi assente.Egli non si rivolgerà più al mondo classico idealizzato di Winckelmann o quello portatore di solidi valori etici e valori semplici che rievoca David ,ma un mondo fatto di ombre,di tensioni,di domande esistenziali come possiamo vedere nell’opera Edipo e la sfinge in cui è rappresentato Edipo un momento prima della sua decisione che porterà alla uccisione dell’uomo che non sa che in realtà è suo padre e del matrimonio con sua madre. Sebbene siano rispettati i modelli classici ,e ciò è visibile nella purezza del disegno, è necessario sottolineare come l’episodio non tocca nessuna verità di carattere universale o etica ma bensì tocca asetti inqueietanti dell’animo umano.Ingres si cimenterà anche nella riproduzione di nudi femminili attraverso cui ,pur restando fedele ai canoni di semplicità ,perfezione della tradizione classica, introdurrà grande naturalezza e sensualità. Egli non ricercava il bello ideale neoclassico ma il bello determinato dalla realtà del soggetto. Per Ingres quindi il significato dell’opera non stava tanto nei contenuti morali ,educativi dell’opera quanto nella forma in cui essa era rappresentata, intesa come una sintesi perfetta di linea,colore,luce e volume. Un esempio sarà rappresentato dalla Bagnante di Valpicon (1808) un nudo di donna svincolato da ogni riferimento letterario ,storico, mitologico. Si tratta di un disegno di grande plasticità e caratterizzato da contorni netti che riescono ad avvolgere forme ampie e morbide.Nella ricerca di perfezione formale il disegno assume per Ingres un ruolo principale.

Molti dei suoi ritratti sono solo disegnati al tratto come vediamo ad esempio nell’opera Ritratto di Niccolò Paganini(1819) , che rivela la capacità del pittore si definire la figura e la raffinatezza delle sfumature. Il ritratto fu il genere preferito di Ingres e quello che gli portò risultati più alti. Un altro ritratto importante sarà monsieur Bertin(1832) all’interno del quale il pittore oltre a definire il volto si concentra su particolari quali la verruca nell’cchio destro, l’orologio nel taschino del panciotto ,fino al riflesso della finestra sulla poltrona. Lo spazio risulta interamente occupato dalla figura che guarda verso di noi in una posa dal taglio quasi fotografico.In madamme de sennones Ingres esalta l’immagine della bella signora alle cui spalle vi è lo specchio ,elemento fondamentale nella costruzione del ritratto che andrà a determinare una dilatazione dell’immagine proiettandola in una dimensione sfumata ,quasi onirica. Ingres inserisce curiose distorsioni tra cui possiamo annoverare l’ovale troppo perfetto del viso o l’eccessiva lunghezza del braccio destro; tutto ciò ha come conseguenza un senso di estraniamento della figura che però non prevale grazie al realismo estremo delle stoffe e dei gioielli.

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