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Hayez

Vita


Nasce nel 1791 a Venezia. Si tratta di un artista Italiano, considerato il capo della pittura storica (molti sono i libri che parlano di lui) ed è una figura importante nel campo storico, letterario, e del disegno.
Lo troviamo nel periodo in cui vive Manzoni. Antonio Canova lo aiutò all’inizio della sua carriera, favorendolo in molte occasioni.
Si trasferì a Milano, diventando l’interprete dall’alta borghesia e della nobiltà.
Ebbe una vita sicuramente molto produttiva infatti ottenne molti incarichi.
Rinunciò alla mitologia per adottare la rappresentazione del vero, cioè la realtà la società i sentimenti propri e dell’uomo in generale. Al vero si associa l’idea di BELLO, quindi l’artista non interpreta mai la realtà in maniera cruda.
L’opera d’arte adesso è rivolta a tutti, anche al popolo, e ha una funzione educativa.
Alla base dei suoi lavori c’è il disegno, fondamentale per alcuni artisti, per altri no. Molti dei suoi disegni li realizzò presso l’accademia di Brera.
Tiene conto inoltre dell’ambiente storico.

Atleta trionfante


L’artista in quest’opera studia approfonditamente in nudo, aspira ad una bellezza ideale priva di imperfezioni, aderisce ai principi del neoclassicismo. L’atleta tiene nella mano destra la palma della vittoria.
E’ in primo piano, mentre alle sue spalle c’è il carro della vittoria, e un edificio classico con colonne doriche scanalate. Alla sua destra, poggiato al muro, c’è il discobolo.
E’ rappresentato quasi frontalmente, e questo dimostra la sua abilità nel rispettare esattamente le regole dell’anatomia e delle proporzioni. La posizione dell’atleta è resa meno statica del suo incedere verso sinistra e dalla rotazione della testa verso il lato opposto. Il chiaro scuro è dato dall’illuminazione che proviene da sinistra.
L’azione è avvenuta: vediamo il momento in cui è trionfante dopo aver compiuto l’azione.

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