Analisi denotativa

Nel dipinto è rappresentato il bacio tra due giovani innamorati. La fanciulla è completamente abbandonata nell'abbraccio e la sua figura è messa in risalto grazie ai riflessi della luce sul suo abito. Nella scena, invece, il ragazzo è la figura dominante. Indossa un tipico vestito dell'epoca medioevale ( la calzamaglia rossa, il mantello bruno e il copricapo con due piume) ed inoltre si può notare un pugnale che tiene legato in vita e che preme sul fianco della ragazza. L'abbraccio che lega tra loro i due giovani è spezzato dalla posizione del piede del ragazzo sul primo gradino della scalinata che li affianca. La superficie uniforme dello sfondo è interrotta da una sottile colonna e dall'accenno di una bifora in alto a destra, tagliata dal margine superiore della tela ( se si nota con molta attenzione è possibile notare un ombra umana all'interno della porta).


Analisi connotativa


La scena mostra il bacio furtivo e dolce che si stanno scambiando due giovani chiaramente innamorati che sono però in procinto di lasciarsi, forse per sempre. Per capire quest'interpretazione dell'addio basta guardare la posizione del piede del ragazzo sullo scalino, come se avesse fretta di fuggire (probabilmente dalla persona che li sta raggiungendo e che proietta la sua ombra all'interno dell'apertura). I volti dei due ragazzi sono nascosti dalle mani del ragazzo e dal suo cappello, probabilmente perché l'artista voleva distogliere l'attenzione dall'espressione dei loro volti per concentrarsi sull'azione del bacio.
Lo stesso tema era già stato trattato da Hayez nell'ultimo addio di Romeo e Giulietta, la cui scena ritrae Romeo che, con il corpo già proiettato verso la finestra dalla quale sta scappando, si gira per scambiare un ultimo, appassionato bacio con la ragazza che ama, Giulietta.

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