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Bernini, Gian Lorenzo

Breve appunto su Gian Lorenzo Bernini: artista preferito dai Papi del Seicento. La sua importanza si concretizza nelle più rappresentative opere della scultura e dell’architettura barocca

E io lo dico a Skuola.net
Gian Lorenzo Bernini

Il Bernini è l’artista preferito dai Papi del Seicento. La sua importanza si concretizza nelle più rappresentative opere della scultura e dell’architettura barocca. Genio estroverso e prorompente, coniuga in architettura il nuovo senso di teatralità barocca con la voglia di grandezza richiesta dalla curia. In quest’ottica è concepita piazza San Pietro. Senso più scenografico assumono le bronzee tombe di Urbano VIII e Alessandro VII. Discorso a parte merita l’altare papale, le cui dimensioni sono necessarie per non soccombere all’imponenza dello spazio in cui è immerso. I movimenti a tortiglione delle colonne portanti (secondo il contrasto barocco ai concetti di staticità e idealizzazione del Rinascimento) sono funzionali ad allegerire l’aspetto della struttura e a guidare lo sguardo verso l’alto. Per la scultura, l’ideale dinamico insito nelle figure michelangiolesche viene esaltato e teatralizzato (come possiamo veder nel David). Statue più scenografiche, realizzate per i cardinale Scipione Borghese, sono il Ratto di Proserpina e l’Apollo e Dafne, che rappresentano, secondo il gusto delle ricche famiglie del ‘600, miti classici. In entrambe è resa l’istantaneità di alcuni avvenimenti. Il realismo è impressionante ed è strumentale ad esprimere l’immediatezza, la dinamicità e le passioni che emergono dall’azione. Discorso diverso meritano le opere sacre dell’Estasi di S. Teresa e della Beata Ludovica Albertoni di S. Francesco a Ripa, che rappresentano un climax teatrale e orgasmico della raffigurazione delle due donne.
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