Donatello

Un’altra grande figura del Rinascimento (scultore). Vive 80 anni e, proprio per la sua lunga vita, è considerato sia iniziatore che sviluppatore di questo periodo perché con lui ci sarà un cambiamento di stile.
Utilizza sempre un forte realismo e pone al centro l’uomo; per lui la storia serve a collocare i personaggi in un contesto storico, ci aiuta a idealizzare, perciò è molto funzionale.
Donatello realizza il Cristo in Croce secondo il modello del “Cristo patiens”: è in legno e si trova nella chiesa di Santa Maria.
È evidente la volontà di realizzare figure realistiche, è più rappresentato il brutto rispetto al bello (la gente era brutta).
Aneddoto : Quando Brunelleschi vede questo Crocifisso, lo critica aspramente e Donatello gli risponde “ Fallo tu, se sei più bravo di me!”. Brunelleschi accetta la sfida realizzando anche lui un Cristo in Croce, ma totalmente diverso.

Egli non lo mostra a Donatello, ma glielo mette nella busta della spesa per fargli una sorpresa; in effetti Donatello rimane sorpreso ed estasiato e gli dice “ A te è dato a fare i Cristi, a me i Poveretti”.
Abacuc
Donatello lo rappresenta brutto, cadaverico e sofferente; è anche detto “Lo Zuccone” perché è calvo.
San Giorgio
E’ la prima statua che si può considerare rinascimentale prodotta nel 1141 e, realizzata per l’arte dei Corazzai in una nicchia esterna della Chiesa di Orsamichele ( Chiesa rappresentativa delle arti e dei mestieri).
L’arte dei Corazzai ha come santo protettore proprio San Giorgio, che, secondo la leggenda, sfida e uccide il drago per liberare la principessa.
Il santo è rappresentato in chiave cristiana come il bene che vince il male (drago).
Questo ha posa statica e ferma e ha una corazza leggerissima che ricorda quella di Augusto di Prima Porta; questa fa trasparire la muscolatura.
San Giorgio non è forte per la sua stazza, ma per il suo sguardo sicuro e deciso che si rivolge a sinistra(il lato del diavolo).

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