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Il banchetto di Erode

“Il banchetto di Erode” è del 1427. La scultura narra un fatto biblico: Siccome Erode conviveva con la moglie del fratello, fu screditato insieme all’amante Erodiade da Giovanni Battista. Erodiade, allora, convinse la figlia Salomè, a sedurre durante una danza Erode, in modo che poi quest’ultimo potesse realizzare un suo desiderio. Erodiade si voleva vendicare del Battista perché aveva parlato male di lei pubblicamente. Salomè, essendo una ragazza bella e giovane poteva benissimo sedurre Erode. Allora durante una festa, Salomè ballò in onore di Erode. Dopo averlo sedotto in maniera notevole, Erode le disse “chiedimi tutto quello che vuoi” e lei gli chiese la testa del Battista. Erode rimase allibito, non voleva farlo perché sapeva che in fondo le parole del Battista erano veritiere, ma ormai aveva dato la sua parola e doveva portarla a termine. Quindi Giovanni Battista fu incarcerato, poi ghigliottinato e la sua testa fu consegnata a Erode.

Questo bassorilievo presenta tre momenti diversi nella stessa scultura: nello sfondo vediamo il servo che tiene su un vassoio la testa del Battista, in secondo piano, tra le due arcate, ci sono dei suonatori che rendono possibile la danza, e in primo piano, vi è il servo che consegna la testa del Battista a Erode, e la gente lì presente si ritrae indignata. A destra c’è Salomè ancora in procinto di ballare, mentre tutte le altre figure si alzano sdegnate.
In questa scultura, Donatello, usa il bassorilievo “stiacciato”: comprime le figure verso il fondo.

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