blakman di blakman
VIP 9176 punti
Questo appunto contiene un allegato
Donatello - Profeta Abacuc scaricato 19 volte

Abacuc

La statua di Abacuc, detta lo Zuccone per la testa calva, rappresenta il profeta consumato dalle privazioni, vestito con una tunica da cui spuntano le braccia magre e nervose. Il panneggio è ampio e pare concretizzare la stoffa ruvida e spessa della povera veste,senza però nascondere l'anatomia possente del corpo. La posa è tutt'altro che statica: il busto è ruotato verso sinistra rispetto alle gambe, l'asse delle spalle è inclinato, il collo è teso e il capo girato verso destra. Sembra che Abacuc si stia volgendo di scatto e il corpo trattenga a stento quell'impeto che invece si legge chiaramente nel volto: la bocca semiaperta che mostra i denti, il naso pronunciato, lo sguardo fulminante dovevano incutere non poco timore. Lo Zuccone non è piacevole, armonico o elegante, ma ha una carica emotiva, un'espressività del tutto personale che lo rendono unico, quasi un ritratto e non un tipo generico. Donatello, che si rifà alle idee dell'Umanesimo, vuole dimostrare che la facoltà della ragione ricevuta da Dio è presente in ciascun uomo indipendentemente dal suo aspetto fisico (superando così l'identità medievale di brutto e stupido o malvagio). Tale consapevolezza di sè ha poi ancora più valore se conquistata, come nel caso di Abacuc, attraverso la sofferenza della vita, qui violentemente espressa mediante il contrasto fra le ossute parti nude e la sovrabbondanza dei panneggi e resa più evidente dall'uso drammatico del chiaroscuro.

Registrati via email