••• La Libertà che guida il popolo è un’opera realizzata in tre mesi nel 1830 per ricordare ed esaltare la lotta per la libertà dei parigini quando il successore di Luigi XVIII (18esimo) crea un governo clerical-reazionario che scioglie il parlamento e sospende la libertà di stampa. Il popolo di Parigi insorge nelle Tre Gloriose Giornate e vengono da lui immortalate. C’è un chiaro riferimento alla Zattera della Medusa di Géricault, soprattutto nell’impostazione piramidale (al vertice in alto la bandiera tricolore) e ai vertici in basso abbiamo due cadaveri (il cadavere di sinistra ha addirittura un calzino sfilato. La differenza però è notevole, perché non c’è la perfezione anatomica dei personaggi come nella Zattera, ma qui il popolo è ammassato, così che tutti avrebbero potuto riconoscersi tra la gente che aveva combattuto per la libertà del Paese. Delacroix ha volontariamente e populisticamente unito le varie classi sociali e le persone di tutte le età nella rivolta comune (popolano, militare, monello e borghese). Lo sfondo è reso incerto dal fumo degli incendi e degli spari. La Cattedrale di Notre-Dame sulle destra serve per collocare nello spazio l’opera. Al centro troviamo la Libertà: una donna con un berretto frigio, la veste all’antica, il seno scoperto. La testa è di profilo, il naso è dritto e le labbra sono dischiuse. La Libertà stringe nella mano destra il tricolore mentre nella sinistra un fucile e incita il popolo a seguirla. Un personaggio ai suoi piedi quasi la venera perché le dona la speranza di una nuova Nazione. La Libertà conduce gli insorti verso l’osservatore, così da far partecipare chi guarda alla vicenda. È come se noi ci fossimo voltati un attimo e, vista la Libertà, siamo di nuovo pronti a proseguire per la rivoluzione. Per la Libertà si rifà alla Venere di Milo. È la prima volta che un nudo femminile partecipi e anzi sia il protagonista di un episodio di storia contemporanea. Il contrasto nell’opera è elevato: il contorno è scuro, ma i colori usati per la bandiera francese sono brillanti, che si ripetono non a caso anche nel rivoltoso ai piedi della Libertà.

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