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Delacroix fu uno dei principali pittori esponenti del Romanticismo, particolarmente noto per aver affrontato il tema patriottico.
La sua opera più nota è “La libertà che guida il popolo”, un vero e proprio quadro politico, che espone l’ideologia liberale propria del Romanticismo.
Quest’opera nasce in relazione ai moti rivoluzionari del 1830, che in sole tre giornate avevano messo fine al regno di Carlo X.
Delacroix non illustra gli eventi, né fornisce una documentazione oggettiva del grande evento storico, bensì esprime la reazione e il sentimento che quel determinato fatto gli ha suscitato.
L’idea compositiva del quadro si rifà alla “Zattera della Medusa”: possiamo infatti identificare anche in questo dipinto una struttura a forma di piramide con una spinta dinamica che protende verso destra.
Inoltre, il giovane morte seminudo con un solo calzino, ricorda il naufrago che sta scivolando dalla zattera.

Al vertice della struttura triangolare che ha per base i corpi morti dei rivoluzionari, vi è la Libertà, modellata sulla figura della Venere di Milo. La Libertà nella mano sinistra impugna un fucile, nella destra la bandiera francese. Guida un gruppo di rivoltosi di differenti classi sociali (come si evince dal diversificato abbigliamento) e ha il petto scoperto in segno di impeto e coraggio.
Mentre nel quadro di Gericault la principale caratteristica è il contrasto tra disperazione e istinto di sopravvivenza, quello di Delacroix un manifesto liberale, dominato dall’impeto del popolo che avanza e che non potrà essere fermato da nessuna forza reazionaria.

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