Vita
Nato a Charenton-Saint-Maurice nel 1798, forse figlio naturale di un marchese Delacroix studiò al Lycée Impérial e fu anch’esso allievo di Guérin, nel cui studio conobbe Géricault. Il pittore si staccò ben presto dalla poetica neoclassica e divenne uno dei maggiori pittori romantici francesi. Del Romanticismo la sua arte incarna la malinconia, il desiderio di cambiamento, l’avversione per l’accademismo, il riferimento a fatti della storia medievale, l’impetuosità creativa e l’esotismo. Sui modelli furono Michelangelo, Tiziano, Rubens e Constable. Il soggiorno in Marocco, da un lato appagò il suo esotismo, dall’altro gli fece scoprire la luminosità dei cieli africani9 e i colori accesi e da qui riportò in patria un gran numero di bozzetti e impressioni a cui attinse per tutta la vita. Delacroix divenne ben presto un pittore colorista ovvero il pittore che tende a sfruttare e sviluppare in sommo grado gli effetti del colore.

Esperto nel dissimulare i suoi veri sentimenti, l’artista era ospite ricercatissimo nei salotti dell’alta borghesia parigina e ottenne numerosi incarichi. Morì a Parigi nel 1863.

Disegni
Il disegno di Delacroix è immediato, nervoso e fortemente espressivo; rapidi accenni paesaggistici a cui si sommano annotazioni sui colori osservati sono in un quadernetto di schizzi. Il disegno è essenziale, la matita ora leggera ora pesante crea forti contrasti chiaroscurali; il tratteggio obliquo o curvilineo stabilisce i mezzi toni. Tutta giocata sui contrasti luministici è invece la litografia rappresentante Macbeth e le streghe mentre una maggiore dolcezza e un uso dei colori caldi sovrapposti al tenue disegno a matita si può cogliere nell’acquerello rappresentante La moglie di Abraham Benchimol e una delle sue figlie.

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