Jacques-Louis David


••• Viene in Italia vincendo il Prix de Rome. Davanti alle opere lui si scopre delle sue certezze sentendosi ignorante e non al passo con i tempi (Neoclassicismo di Winckelmann). È sconvolto da alcune opere. Dopo aver visitato Pompei, si sente così ispirato che guarda la realtà in modo nuovo, come se fosse stato operato di cataratta. Capisce che operare come gli antichi e Raffaello è essere un vero artista. Diventa Primo pittore dell’imperatore Napoleone.

••• Il Giuramento degli Orazi è il manifesto del Neoclassicismo. A Roma si ispira alle opere di Raffaello e al suo modo di rendere unico e memorabile ogni personaggio.
Il Giuramento è un evento preso dalla storia della Roma monarchica (regno di Tullo Ostilio): i tre fratelli Orazi, romani, devono affrontare i tre fratelli Curiazi, albani, per risolvere una disputa tra Roma e Albalonga. I tre Curiazi muoiono e solo un Orazio rimane vivo e vincente. Nel dipinto, i giovani giurano al padre (che rappresenta la patria) di vincere o morire per Roma. Questo accade nell’trio di una casa romana invasa dalla luce solare. La prospettiva è suggerita dalla pavimentazione. Sullo sfondo si osservano due pilastri e due colonne doriche che sorreggono tre archi a tutto sesto. Oltre il breve colonnato troviamo un porticato in ombra e un’altra arcata aperta nel muro di fondo lascia intravedere altri ambienti e una finestra alta. I personaggi sono incorniciati dalle arcate alle estremità (a sinistra i fratelli, a destra le donne), mentre il vecchio padre sta nell’arcata di mezzo e mette in sacrificio la vita dei figli per l’amor di patria con il giuramento: avendo le labbra socchiuse, ha appena pronunciato “O Roma o morte”. Il suo mantello è rosso come a voler far risaltare l’attenzione su di lui. Solleva le spade lucenti che consegnerà ai figli. Il punto di fuga sta proprio nella mano che tiene le spade ed è suggerito anche dalla direzione delle braccia dei fratelli alte nel giuramento. Il gesto è pieno di eroismo e l’abbraccio che si danno i fratelli indica la forza morale e la compattezza dello scopo.

A destra le donne mute sono abbandonate nella disperazione. La madre degli Orazi, quasi nell’ombra, copre con il velo scuro i due figli più piccoli, consapevole del destino dei grandi. La figlia Camilla è distrutta e ha le mani in grembo e si volge verso Sabina (la moglie del fratello maggiore) la quale le tiene una mano sulla spalla. Secondo il canone Neoclassico, David non mostra il momento sanguinolento del combattimento, ma quello supremo del giuramento pieno di amor di patria.

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