*SaRi* di *SaRi*
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Caravaggio

Nato a Milano, prende il suo soprannome dal luogo di provenienza della sua famiglia. personaggio inquieto, morì abbastanza giovane di malaria. A 13 anni viene introdotto in una bottega di un pittore bergamasco dove conosce la pittura veneta. Inizialmente dipinge nature morte, un tipo di rappresentazione considerata minore ma comunque richiesta sul mercato e anche dipinti di argomento mitologico-allegorico. Canestra di frutta e Ragazzo con canestra di frutta: naturalismo, grande studio del chiaroscuro con la luce che coglie tutti i minimi particolari. Successivamente inizia a dipingere raffigurazioni sacre. Riposo durante la fuga in Egitto: grande naturalismo nel rappresentare gli umili oggetti dei personaggi che ricordano la quotidianità, atmosfera autunnale, luce al tramonto che individua ogni singolo particolare, Caravaggio è caratterizzato dalla grande umanità che riesce ad esprimere tanto che alcune opere furono rifiutate dai committenti perché considerate troppo profane. Si trasferisce a Roma dove riceve l'incarico di decorare la cappella Contarelli in San Luigi dei Francesi. Conversione di San Paolo: è esclusa l'apparizione divina che si rivela solo con la violenta luce che piove dall'alto sul cavallo, sulla fronte dello stalliere e sul corpo del Santo, la conversione è avvenuta lungo la strada per Damasco, mentre la rappresenta in un'ambientazione inventata da lui. I personaggi sono molto realistici, sembrano dei semplici operai. Crocifissione di San Pietro: regna la penombra e la luce che abbaglia il corpo del Santo rappresenta l'illuminazione della Grazia Divina. Vocazione di San Matteo: il dipinto raffigura il momento in cui San Matteo viene chiamato all'apostolato da Cristo, anche qui l'intervento divino è presente attraverso la luce che arriva dalla parte destra, ma in questo caso ha 2 significati: uno simbolico e uno formale, ossia voleva unificare la luce finta a quella effettiva della cappella. Le vesti sono contemporanee, grande realismo. Successive sono Deposizione: realismo delle fisionomie e delle vesti, drammaticità, monumentalità esaltata dai contrasti chiaroscurali; Morte della Vergine: raffigura la Vergine distesa su un giaciglio, con il viso livido e un braccio inerte steso lateralmente. La luce, che lascia più o meno in penombra le figure degli altri umili personaggi, delinea con gran cura il corpo della donna, e anche il colore rende questa atmosfera perché spicca solo il rosso dell'abito. Fu rifiutata dai committenti perché troppo realistica (e soprattutto per il ventre rigonfio della Vergine, che fu considerato un oltraggio: l'artista però non voleva raffigurare la Madonna incinta, ma rigonfia di Grazia Divina).

Seguaci di Caravaggio…

ORAZIO E ARTEMISIA GENTILESCHI

E' molto più efficace l'arte della figlia. Giuditta e Oloferne: uso del chiaroscuro per evidenziare la drammaticità.

GEORGES DE LA TOUR

Maddalena penitente e San Giuseppe falegname, grande maestria nell'uso della luce.

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