Caravaggio e le sue opere

L'autore e le sue opere

Le sue scelte artistiche vengono apprezzate da una ristretta cerchia di intellettuali, per lo più aristocratici, spesso vicini agli ambienti ecclesiastici. Caravaggio si concentrerà sempre più sulla rappresentazione di figure. Temi: prevalentemente saranno soggetti a tema religioso, data l'entità dei committenti. I suoi quadri hanno significati molto profondi. Egli affronta sempre i temi in prima persona.
Caravaggio si servì di modelle e modelli e realizzò le sue opere in studio. Notiamo un forte realismo.
Cena di Emmaus, 1597. Se ne trova una copia alla national Gallery di Londra e una alla pinacoteca di Brera. Lo spazio dell'osservatore è anche quello della scena.
Giuditta e Oloferne

Le opere per san Luigi de' francesi

1599: vocazione di San Matteo. Si torva nella Chiesa di San Luigi de' Francesi a Roma. Matteo era un pubblicàno, un esattore delle tasse. Fu uno dei 12 apostoli, ma anche uno dei 4 evangelisti. I tre momenti rappresentati: la vocazione, la stesura del vangelo e il martirio. Il quadro del martirio presenta ancora influssi manieristi e attraverso la radiografia si è scoperto che vi è un dipinto sotto il dipinto, vi fu quindi una certa insicurezza. La scena si svolge all'interno di una chiesa, dove Matteo stava battezzando, Caravaggio rappresenta un carnefice che lo colpisce. Alla scena assistono delle persone, che fuggono inorridite. Manierismo perché c'è compiacimento nella resa dei contenuti e dei volumi, tuttavia già in questo quadro Caravaggio fa un uso particolare della luce, che proviene da sinistra in alto. La luce ha funzione plastica e scenografica, ma è una luce che si carica di significati simbolici.

Dopo il martirio Caravaggio dipinge la vocazione. La scena è ambientata in una taverna. Il realismo di Caravaggio significa anche interrogarsi sull'origine delle questioni e dare una sua chiave di lettura, così succede anche per la vocazione. Caravaggio si chiese: che cosa ci vuole per avere la vocazione? Innanzitutto la conoscenza di Cristo. La chiamata è innanzitutto la luce, Dio. Di fianco a Cristo si trova San Pietro, che rappresenta la Chiesa, simbolicamente parte del messaggio vocazionale. I fanciulli rispondono perché il messaggio è che è la purezza di spirito che ci porterà alla chiamata.

La posizione delle opere

Le opere sono posizionate nell'ultima cappella a sinistra della chiesa.
Per vedere la vocazione bisogna fermarsi ad osservarla, c'è un chiaro invito a una riflessione più profonda. Matteo e gli altri alzandosi dal tavolo usciranno e seguiranno Cristo. Idea di fusione tra luce reale e luce artificiale arriverà al suo apice nell'opera di Bernini situata nell'abside di San Pietro. Si tratta di un'opera colossale dove la cattedra di Pietro è sormontata dalla corolla dello Spirito Santo e dalla colomba. La luce vera che entra dalla vetrata si fonde quindi con la luce scenografica artificiale generata dai raggi d'oro. Caravaggio ha pensato la prospettiva con punto di fuga fuori dal quadro che crea un effetto di scorcio. Citazione michelangiolesca: il dito, la mano di Cristo. Ha un senso teologico: Cristo indica la via della vocazione come una nuova vita.

Nel quadro "San Matteo e l'angelo" il tema è quello della stesura del vangelo. Prima versione del 1600, rifiutata. Rifiutata perché 1) stranezza del risalto in cui sono messi i piedi del santo 2) assenza dell'auteola 3) l'espressione del santo comunicata la difficoltà nello scrivere, tesi avvalorata dal fatto che l'angelo gli tiene la mano. Siamo nel contesto contro-riformistico. Questa immagine è molto più vera di quella che la sostituirà. Caravaggio ne esegue un'altra e la prima opera verrà conservata nella pinacoteca di Berlino, distrutta nella seconda guerra mondiale. Il quadro andrà quindi perduto e non ne abbiamo solo una foto in bianco e nero.
Nel secondo quadro realizzato non c'è contatto tra Matteo e l'angelo. Lo sgabello è l'elemento che coinvolge lo spettatore dato che sporge, elementi realistici che r ndono la scena credibile. In questo caso l'angelo ha l'aureola. La prospettiva è dal basso verso l'alto. Oggetti e dipinti sono dipinti in modo tridimensionale.
Altro quadro di Caravaggio : la Deposizione, a cui si ispirerà David nella rappresentazione della morte di Marat.

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