MiCo9 di MiCo9
Erectus 1005 punti

Giuditta e Oloferne

In questo dipinto il ruolo di Giuditta è presentato alla perfezione dalla cortigiana dell'epoca Fillide Melandroni, la stessa che comparve numerose volte nei dipinti di Caravaggio. La rappresentazione pittorica di historie poteva consentire a Caravaggio di ottenere commissioni molto importanti, dimostrando di essere capace di gestirle facilmente e quindi di venire subito inquadrato come grande pittore del secolo. La Giuditta e Oloferne fu un segno di questa evidenza. Il dipinto compenetra le precedenti ricerche nell'ambito della trasposizione dell'anima, evidenti nello sguardo disgustato e concentrato di Giuditta nello sforzo della decapitazione di Oloferne; quest'ultimo d'altra parte contribuisce all'atmosfera cupa con un urlo straziante. Questa scena viene assistita da una vecchia che, impaziente e con sguardo cupo, regge in mano un panno. Lo sfondo è praticamente oscuro e in contrasto con la potente luce che illumina l'avvenimento.

Registrati via email