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Antonio Canova

Antonio Canova nacque nel 1757 da padre scalpellino. Egli fece l'apprendistato a Venezia dove in seguito, nel 1775, aprì uno studio. L'artista, come molti altri in questo periodo, frequentò i corsi di nudo presso l'Accademia di Francia e grazie alle sue grandi abilità artistiche fu chiamato anche dal re Napoleone. Canova realizzò molte opere dedicate alla famiglia reale, come la statua dedicata a Paolina Borghese, sorella di Napoleone. Morì nel 1822 a Venezia. Nell'arte di Canova troviamo tutte le caratteristiche designate dai principi neoclassici di Winckelmann, sia nella scultura e sia nella pittura.
"Teseo sul Minotauro": era la prima opera scultorea che l'artista realizzò sotto la richiesta dell'ambasciatore Zuliàn. Osserviamo che Canova seguì tutti i principi teorizzati dal tedesco Winckelmann. Infatti, l'eroe, Teseo, fu rappresentato, dopo la lotta. Quindi l'attimo dopo il momento tragico (una delle caratteristiche del neoclassicismo). Si può osservare che nell'eroe erano spente ogni tipo di passione, rabbia, furia, gioia, ecc...

La tranquillità del protagonista mostrava la grande anima che Teseo possedeva. Quindi Teseo rappresentava il simbolo della vittoria della ragione sull'irrazionalità (la passione ed i sentimenti). Teseo era rappresentato seduto sul Minotauro come un cacciatore sopra la preda e la composizione geometrica della sua posizione era una "S" rovesciata. Teseo, inclinato indietro ed osservando il nemico, era appoggiato alla gamba sinistra del mostro. La sua gamba destra era piegata e quella sinistra era tesa. La mano destra impugnava una clava, il busto era spostato verso sinistra e la testa inclinata in avanti. Quindi i punti di appoggio erano cinque. I corpi erano rappresentati secondo le strutture delle opere classiche. Lo scopo di Canova era, infatti, quella di raggiungere la bellezza ideale che gli antichi Greci avevano realizzato. Canova realizzò questa opera con il marmo, l'unico materiale da lui utilizzato come Michelangelo.
Un altro materiale che Canova utilizzò molto fu la cera rosata o ambrata dall'artista stesso cosicché il colore fosse più simile a quello dell'incarnato. L'artista partendo dal disegno definitivo realizzava il modello in creta. In seguito gli apprendisti traevano da questo il calco in gesso e poi sbozzavano il marmo. Tutte le sculture di Canova furono portate al termine.

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