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Pietà Vaticana viene rappresentata la Vergine con Cristo in braccio. Le figure sono inscrivibili in un triangolo. I personaggi sono molto dettagliati, il marmo è molto levigato (tipico delle opere giovanili, nelle opere più tarde ce ne saranno molte non finite). Lineamenti ricercati, la Vergine ha un’espressione di lieve tristezza. Maria è più giovane di Cristo (mette in evidenza la sublimazione della morte). Sembra che Maria elevi suo figlio al cielo, senza il dolore della perdita.
Pietà Bandini costruzione triangolare, aggiunta di altri personaggi (Nicodemo e Maddalena, che viene aggiunta da un allievo di Michelangelo). Realizzata per il proprio monumento funebre. Cristo è rappresentato in maniera scomposta (per mettere in evidenza la drammaticità). Una delle gambe di Cristo è mancante perché venne rotta da Michelangelo in un momento d’ira.
Pietà Rondanini abbandona lo schema triangolare , solo figure di Maria e Cristo. È in stato di abbozzo siccome Michelangelo morì prima di finirlo. Le due figure formano quasi un tutt’uno: la Vergine cerca di sorreggere Cristo.

David capolavoro di Michelangelo nel periodo fiorentino. Opera voluta dalla repubblica Fiorentina, nasce come da posizionare in Piazza della Signoria. David: eroe che sconfigge il nemico (simboleggia la potenza di Firenze). Principi della statuaria classica (proporzioni e muscolatura). Opera-simbolo del Rinascimento: prevalenza della ragione e della “virtus”. La fronte è corrugata per sottolineare il pensiero. Le mani sono sproporzionate per dare risalto agli arti, che danno forza all’uomo. NON FINITO: l’opera non doveva essere perfettamente levigata, infatti Michelangelo sosteneva che l’opera non dovesse essere finita, ma il “fatto” che uscisse dalla materia rimandava alla presenza di un’anima all’interno della stessa.
Tomba di Giulio II è un’opera che doveva essere staccata dalla parete. Il monumento si sviluppa su 2 livelli: nella parte superiore, davanti a Maria col bambino c’è il Papa, sdraiato sul sarcofago, con il busto sollevato. Sul monumento sono presenti delle nicchie, elementi tipici dell’architettura, per esaltare il fatto che la tomba è la “casa” nell’aldilà. Al di sotto è rappresentato Mosè, rappresentato in modo molto realistico (molto possente per rappresentare l’importanza e il valore morale).
Sagrestia nuova di San Lorenzo la vecchia era stata costruita da Brunelleschi. È stata commissionata dalla famiglia “de Medici” per ospitare Lorenzo duca d’Urbino e Giuliano duca di Nemours, nipoti di papa Leone X. La tomba di Lorenzo era diversa da quella del Papa: sulla sinistra il Crepuscolo e sulla destra l’Aurora. Su quella di Giuliano è il contrario. Lorenzo e Giuliano sono rappresentati in trono. Lorenzo con un atteggiamento meditativo (votato alla cultura), mente Giuliano ha un atteggiamento di fierezza (votato al potere). Le due statue non hanno i tratti somatici dei due personaggi. Forte attenzione all’architettura e alla monumentalità. Fusione delle arti.
Cappella Sistina Michelangelo usa dei colori cangianti. Complesso monumentale, Michelangelo dipinge una superficie di circa 500 m2. Compostezza classica, perfezione dei corpi. Stessa forza emotiva che metteva nello scolpire, anche nel dipingere. Venne chiamato a dipingere per metterlo in difficoltà. Corpo plastico di Dio e non etereo. Avvicinamento delle mani rallentato per sottolineare la volontà di Dio di creare l’uomo.
Giudizio universale superficie 150 m2. Si trova nella parete principale della Cappella Sistina. Non vi è più alcun riferimento all’architettura e lo spazio viene diviso attraverso la figura di Cristo Giudice, con al suo fianco Maria. Gli eletti sono a sinistra e i dannati a destra. Tutti sono nudi e uguali perché tutti sono uguali davanti a Dio. Alla base del dipinto è rappresentato Caronte che traghetta le anime. Nelle due lunette sono rappresentate la croce e la colonna.
Tondo Doni è un’opera realizzata per volere di Agnolo Doni. Sullo sfondo ci sono dei neofiti. La sacra famiglia è al centro; uso dei colori cangianti; la luce sottolinea la tridimensionalità. L’intreccio delle braccia ricorda Leonardo e la politica degli affetti. Michelangelo ha una forte emotività, i colori sono più accesi ed è presente la linea di contorno. Il muro rappresenta una divisione tra la vita cristiana e i neofiti.

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