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Sandro Botticelli

Tra gli ideali del 400 vi era quello neoplatonico della rappresentazione del bello ideale neoplatonico. In che senso parliamo di equilibrio tra naturalità e artificiosità in Botticelli? Perché le sue figure sono definite calligrafiche?
Botticelli scelse la grazia, cioè l'eleganza intellettuale e la squisita rappresentazione dei sentimenti ed è per questo che le sue opere più celebri saranno caratterizzate da un marcato linearismo ed un intenso lirismo, ma soprattutto l'ideale equilibrio tra il naturalismo e l'artificiosità delle forme.
Le figure di Botticelli sono definite calligrafiche perché le forme sono come incise e lo stile lineare è perfetto.

La Primavera

La Primavera è la rappresentazione di un paradiso umanistico, immerso nella natura, abitato da un’umanità eternamente giovane e bella, retto dalle leggi dell’armonia universale. I personaggi sono legati tra di loro da un andamento ad onda e al centro un punto di equilibrio Venere. La sequenza dei personaggi sono: sulla destra Zefiro il vento della primavera afferra la ninfa Cloris che cerca di scappare diverrà sua sposa e muterà in Flora dispensatrice di fiori, poi c’è Venere che fa un gesto di saluto e stende la mano verso le tre Grazie che danzano allacciate, in alto c’è Cupido alato e a sinistra Mercurio che tocca le nuvole e volta le spalle agli altri personaggi. Secondo un’ipotesi, la metamorfosi rappresenterebbe la conciliazione tra castità (Flora), Voluttà (Zefiro) e Bellezza (le Grazie) attraverso Venere dea dell’amore. Un’altra ipotesi è la celebrazione di Venere che rappresenterebbe l’amore intellettuale contrapposto a quello carnale della dea nuda e sensuale della nascita di Venere. Queste figure hanno un esistenza corporea, le vesti leggere, donano dinamicità e realismo, doti che renderanno famoso il Botticelli.

Nascita di venere

La nascita della Venere venne effettuata da Botticelli tra il 1482-1484 circa. Il dipinto si trova nella Galleria degli Uffizi a Firenze.Si nota nel disegno la suprema armonia delle figure, l'eleganza della linea come nelle onde del mare,nell'intreccio dei corpi,nel fluire dei capelli, nell'ondeggiare dei veli. Botticelli tende a mostrare il senso plastico e di sostanza corporea con il minimo possibile di materia. Le figure sono leggiadre;non ci sono ombre, questo a segnalare i primi segni della sua crisi mistica.Venere è vista come l'amore (carnale in questo caso) che è il mezzo per arrivare a Dio.Sono presenti arcaismi come il collo lungo, i piedi un pò tozzi,le onde e gli occhi a mandorla che mostrano la bellezza spirituale. Il soffio di Zefiro riscalda la Venere.A destra appare una delle Ore che è simbolo dei bei giorni della primavera.Nel dipinto c'è una similitudine: Venere nasce dalla spuma come l'anima dei Cristiani dall'acqua salata del battesimo.

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