Il Barocco (1600)

Durante la Controriforma, la Chiesa vuole ricondurre eretici e dubbiosi alla dottrina cattolica e per farlo ha bisogno di un’arte nuova, grandiosa e spettacolare, che sappia penetrare nelle coscienze dei fedeli provocando compassione e pietà di fronte al dolore e alle sofferenze di Cristo. L’arte del Seicento è l’arte dei sentimenti e delle passioni, soprattutto in pittura e scultura, fino ad arrivare all’esagerazione. In architettura, il gusto seicentesco si esprime attraverso la monumentalità delle costruzioni. Nelle chiese si predilige la navata unica, la pianta centrale ellittica e la copertura a cupola. Si pensa più alla teatralità e all’effetto visivo che all’utilità reale. La città del Seicento viene ricostruita e appare come un grandioso palcoscenico, rivalutando anche il giardino, come luogo di delizia e di evasione. Con Barocco non si intende uno stile o una precisa corrente stilistica, ma lo spirito del Seicento. Le origini del termine sono incerte: potrebbe provenire dallo spagnolo barrueco o dal portoghese barrôco, una perla dalla forma irregolare, non perfettamente sferica, quindi particolare. Baròco nel Cinquecento significava strano e tortuoso, ma era riferito alle teorie filosofiche sofistiche che dietro una grande complessità nascondevano debolezze e inconsistenze. Durante l’Illuminismo, Barocco ha un significato dispregiativo, poi rivalutato nell’età contemporanea. Nasce come risposta al protestantesimo, si sviluppa in gran parte del mondo, con differenze notevoli di luogo in luogo. Ecco perché sarebbe meglio parlare di Barocchi che di Barocco.

Gian Lorenzo Bernini

Bernini vive al centro della società, tra fama, onori e ricchezza. Riceve l’appellativo di “gran Michelangelo del suo tempo”. La sua formazione artistica avviene soprattutto a Roma. La carriera si svolge all’interno della corte papale, perché la sua arte è strettamente collegata alla teoria della Controriforma ecclesiastica. Porta alla massima fioritura il Barocco. Nella sua arte vi è il “bel composto”, e cioè la multidisciplinarità: è scultore (come il padre), architetto, pittore, scenografo, commediografo e disegnatore.
•• Negli schizzi preparatori il segno è veloce e sintetico: con pochi tratti si delinea il volume delle figure. A volte il disegno è più tenue e i contorni più morbidi, con effetto chiaroscuro.

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