Bernini
Inizia scultura privata con il padre. La ricerca del movimento è il suo obiettivo primario.
Le statue sono articolate e seguono una forma di apertura.
Il committente principale di Bernini è Papa Urbano VIII che gli affida la parte esterna di San Pietro.
Bernini realizza una piazza pensata come il grande abbraccio della chiesa ai fedeli.
Ha forma barocca: ellisse che invita al movimento. Segue uno studio col trapezio rovesciato.
Ricerca una prospettiva invertita che da imponenza anche alla facciata.
Bernini realizza il baldacchino in linea diretta con tomba e cupola; è abbastanza grande da non sembrare povero, ma non troppo da accentrare l’attenzione. E’ scuro e contrasta con i marmi bianchi di carrara.
L’obiettivo è realizzare un baldacchino che dia idea di leggerezza e mobilità.
I tendaggi sono tutti in bronzo. Collabora con Borromini che realizza le volute a schiena di delfino.

All’interno realizza la cattedra papale in bronzo dorato compresa in una struttura a raggi.
Bernini interviene inoltre in una importante sistemazione dei punti nodali di Roma; la città si modifica e si generano una serie di elementi di riferimento con fontane.
Realizza inoltre l'Estasi di Santa Teresa (chiesa): la famiglia cornaro gli affida l'incarico della cappella tombaria. La progetta.
E' un'opera molto criticata perché sembra un'estasi erotica; ai lati ha dei palchetti.

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