webb97 di webb97
Eliminato 10398 punti

Barocco e Rococò (1700-1750)

Le chiese barocche
Sono ispirate agli elementi architettonici greci e romani:
- forme ellittiche
- forme più complesse e dinamiche.
Sono presenti organismi plastici come nicchie e decorazioni sporgenti su pareti e facciate sono simili ad altorilievi.
Vi è dinamismo nello spazio interno.
Le cupole sono ellittiche, ampie e ben illuminate.
Nella parte alta lo spazio si dilata.
La luce è simbolo della presenza del divino.
Queste chiese sono state progettate in relazione al contrasto urbano.
Ad esempio, nella Chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane, realizzata da Barromini, vi è un dinamismo continuo e avvolgente, e un contrasto tra la parte alta, luminosa e vasta, e la parte bassa.

Illusionismo per ricercare lo spazio infinito: la Gloria di Sant'Ignazio

Architetto e pittore fu Andrea Pozzo.
In essa non si percepisce il confine tra l'architettura reale e quella dipinta.
Vi è la percezione di uno spazio infinito.
Le dimensioni dei vari elementi si riducono man mano che si avvicinano al centro del dipinto.
La luce è simbolica: ci lascia percepire che sta avvenendo un miracolo.
Molte figure sono in movimento: vi è un forte senso di dinamismo.

Pittura illusionistica
La prospettiva è usata per suggerire uno spazio senza confini.
L'interesse per l'infinito è derivato dalle scoperte astronomiche.
Questa pittura è usata anche come propaganda religiosa e per celebrare la gloria e il potere dei monarchi europei.

Caravaggio, Morte della Vergine
I personaggi sono presi dalla realtà degli umili.
La luce è ancora simbolo del divino.
C. si ispirò a una prostituta affogata nel Tevere.
L'opera fu giudicata irriverente nei confronti della storia sacra.
Si notino i gesti spontanei e le espressioni di dolore e desolazione degli apostoli e della Madonna, sempre sullo stesso sfondo nero. Caravaggio sottolinea così il dolore dell'uomo di fronte alla morte.

Bernini, Estasi di Santa Teresa
I personaggi sono bellissimi, aggraziati, idealizzati.
I gesti e le espressioni esprimono la grazia divina.
L'inquietudine interiore traspare dalle pieghe dell'abito della donna e dal volto.
La luce è anche qui simbolo della presenza divina.

Registrati via email