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Il bacio

Francesco Hayez (1791-1882) è un pittore romantico italiano noto soprattutto per la produzione di ritratti di Rossini, Foscolo, Manzoni, Rosmini.
Con l’opera Il Bacio, Hayez si fa interprete del romanticismo italiano che accanto alla predilezione per ciò che è reale e naturale celebra gli ideali di patria propri del Risorgimento.
Hayez realizza Il Bacio nel 1859: è un olio su tela di 112 x 88 cm, ora conservato nella Pinacoteca di Brera, di cui il pittore fece altre tre versioni, due in possesso di privati ed una terza, con piccole varianti(abito bianco), battuta all’asta da Sotheby’s lo scorso novembre (600mila sterline, circa 760mila euro).
I due amanti, che si abbracciano scambiandosi un bacio, sono collocati da Hayez in uno spazio architettonico freddo: fa da sfondo un palazzo medievale con elementi gotici (colonnine), dal colore neutro della pietra, il cui senso di profondità è reso attraverso la prospettiva geometrica.

Se l’ambientazione pare medievale, il soggetto iconografico (il bacio) essendo nuovo, riporta al presente, al momento dell’ultimo abbraccio, prima della partenza, tra una donna ed un patriota ansioso di partire (cfr. piede sullo scalino) per una causa giusta che sente come impegno personale e dovere di cittadino.
Che il pittore volesse concentrare l’attenzione sui due amanti è dimostrato dalla luce che, provenendo da sinistra, investe i giovani esaltando il taglio delle vesti alla moda, dai contorni ben disegnati e dalla qualità cromatica degli abiti: il bianco-celeste della veste della donna ben si sposa con il bruno-rossiccio del mantello e con il rosso della calzamaglia dell’amato, cui si stringe forte.
Si è voluto vedere nella scelta dei colori degli abiti, cui va aggiunto il verde del cappello, la volontà di Hayez di rappresentare l’alleanza tra Italia e Francia all’indomani degli accordi di Plombières nonché dell’ingresso di Vittorio Emanuele II e Napoleone III a Milano.

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