Filippo Brunelleschi:
●Cupola s.Maria del Fiore: Filippo Brunelleschi partecipò al concorso per la realizzazione della cupola,che ancora mancava per la conclusione della fabbrica. Egli propose una cupola autoportante,ovvero capace di sostenersi da sé senza armature di legno. Con Brunelleschi nasce una figura di architetto moderno. La cupola si erge su un tamburo ottagonale forato da 8 oculi. La grande struttura è costituita da due calotte distinte,una interna ed una esterna. Tra queste calotte vi è un Intercapedine, uno spazio che rende possibile la presenza di scale e corridoi. Le due calotte sono collegate da 8 grandi costoloni d'angolo. La cupola fiorentina è costruita tirando su contemporaneamente tutte le parti. La possibilità di costruire gli immensi mattoni è dovuta all'impiego della muratura a spinapesce (tecnica che consiste nel disporre dei mattoni verticalmente e di seguito altri di piatto) e all'aver costruito una cupola di rotazione.


●linguaggio brunelleschiano:Il linguaggio di Brunelleschi si caratterizza per la ripresa della sintassi classica che si basa sugli ordini architettonici e sull'arco a tutto sesto.La loro fusione genera le membrature architettoniche che qualificano e definiscono gli spazi brunelleschiani.Solitamente egli fa uso di capitelli corinzi,ciò in aderenza all'architettura romana. Le paraste sono sempre scanalate e le scanalature sono 6.


●Spedale degli innocenti:L'edificio si articola intorno al chiostro centrale, affiancato da due grandi ambienti: la chiesa e il dormitorio per gli orfani. Esso si innalza su un piano a cui si sale per mezzo di 9 gradini. Nove sono anche le arcate del porticato ed anche le finestre di forma classica. Esse poggiano direttamente sulla cornice dell'alta trabeazione. La sintassi di ordine e di archi dipende dall'esempio romanico della navata centrale della Basilica di S.Miniato. Dai capitelli della stessa basilica Filippo riprende il pulvino modanato a gola diritta che pone al di sopra degli abachi dei capitelli corinzi dello Spedale.
Ciò significa che nella sua realizzazione Brunelleschi utilizza la stessa misura al fine di scandire lo spazio.


●Cappella de'pazzi:La cappella de pazzi rivela una ricerca spaziale e planimetrica. La cappella ebbe la copertura maggiore conclusa nel 1459 e la cupoletta del portico chiusa nel 1461. L'ambiente principale si dilata in un rettangolo la cui copertura comprende una cupoletta emisferica centrale affiancata da due volte a botte.La facciata è divisa in due parti: quella inferiore comprende un portico con colonne corinzie trabeate e quella superiore scandita da coppie di paraparete piena, scandita da coppie di parastine che sostengono la trabeazione.Sulla fabbrica spicca la copertura della cupola centrale.


Lorenzo Ghiberti:La prima importante occasione che si offre al Ghiberti è quella del 1401 quando l'Arte dei Mercanti,decide di bandire un concorso per la realizzazione della Porta Nord del battistero di S.Giovanni. Il tema consiste nel realizzare una formella in bronzo dorato raffigurante la scena del Sacrificio di Isacco. Nella composizione del Ghiberti, il gruppo dei personaggi di sinistra controbilancia quelli di destra per donare equilibrio. La roccia che divide la scena evidenzia i diversi momenti. A sinistra gli ignari servitori,in atto di parlottare tra loro e sul lato opposto Abramo ed Isacco. Le figure sono rappresentate con abbondanza di particolari ed inoltre dai loro gesti armoniosi e lenti non traspare la drammacità del momento. L'angelo,infine, costituisce una rappresentanza simbolica. Alla figura angelica fanno riscontro uno sperone roccioso ed un asino che bruca l'erba.


●Formella di Brunelleschi:Nella formella di Brunelleschi la scena si anima di accenti drammatici. Isacco tenta di svincolarsi dalla presa del padre. Questa volta l'intervento dell'angelo,è tutt'altro che simbolico,difatti egli è rappresentato nell'atto di bloccare fisicamente il braccio di Abramo. Appaiono significative anche le figure dei servi, simmetriche. La sensazione che si prova guardando la formella è quella di drammaticità.


●Porta nord battistero di Firenze:La formella viene conclusa nel 1424. Essa è composta di 28 formelle con cornice quadriloba, mistilinea rappresentanti scene della Vita e della Passione di Cristoe,nei due registri inferiori, ritratti gli Evangelisti ed i quattro dottori della Chiesa. La terza formella rappresenta Gesù tra i Dottori. I personaggi sono tutti raggruppati al centro del quadrato. Il tempio è rappresentato con le fughe dei capitelli e della copertura piana del porticato che concorrono sulla mediana verticale. Per dar maggior rilievo tutte le teste sono sempre ruotate in direzione opposta a quella del corpo.

●Porta del paradiso del battistero di Firenze:L'arte dei Mercanti decie di finanziare anche la terza porta est,l'artefice sarà ancora Ghiberti. Egli per prima cosa riduce il numero di formelle a dieci e ne sopprime le singole cornici.Lungo i bordi dei battenti realizza una fascia decorativa con figure bibliche. L'artista utilizza una nuova tecnica, quella dello STIACCIATO,consistente nel rappresentare le figure in lontananza.


Donatello:Con Donatello la scultura giunge a risultati straordinari, poiché egli sperimenta tutte le possibili tecniche e tutti i possibili materiali dando alle proprie opere un'impronta innovativa.
Statue di Orsanmichele:Con il S.Giovanni Battista il Ghiberti realizza una fusione di una statua a tutto tondo. Le caratteristiche fondamentali sono la figura affusolata, la gamba sinistra portante e la destra avanzata,in modo da conferire armonia. Il S.Eligio,in marmo,ha una postura severa ed equilibrata. I bordi del mantello sono dorati,così come la mitria,i capelli e la barba.Il S.Giorgio presenta un gusto gotico. Egli appare con le gambe divaricate e il grande scudo.
Donatello conferisce al San giorgio un'aria pensosa con le sopracciglia contratte e la fronte aggrottata. Al centro della scena,sta trafiggendo il drago,simbolo del peccato e della barbarie.


●Profeta geremia: Nella statuta dedicata al profeta Geremia,si evincono giochi di luce ed ombre che sembrano impigliarsi tra le pieghe del mantello. Donatello si ispira ad un modello reale.Il volto,infatti, raffigura un uomo con barba rada,labbro inferiore sporgente ed occhi incavati.

La bellezza dell'uomo donatelliano, viene identificata nell'animo e nella dignità morale.

●Banchetto di erode: La scena mostra,in primo piano, a sinistra, un servo che offre ad Erode la testa tagliata di S.Giovanni Battista. Il sovrano viene rappresentato con le palme delle mani aperte,che simboleggiano l'orrore di fronte quella vista. Anche gli altri partecipanti al banchetto sembrano agghiacciati dalla crudele vista. Al di là degli archi,un servitore mostra la testa del Battista ad Erodiade e una sua ancella. «Con tale invenzione egli vuole evidenziare,con la lontananza dello spazio, ciò che è vicino nel tempo.»

●David: Nel David in bronzo, la scultura è a tuttotondo. Donatello conferisce al suo personaggio,un'espressione di naturale pensosità,contrastata dall'innaturale postura del corpo. Tutto il peso del corpo grava sulla gamba destra, la spalla sinistra è lievemente rialzata,la mano destra
impugna una lunga spada e il piede sinistro poggia,in segno di vittoria, sulla testa del nemico.

●Monumento al Gattamelata: L'opera consiste in un grandioso monumento dedicato al capitano Erasmo de Narni che,combaattendo al servizio di Venezia, ne estese possedimenti in terraferma fino alla Lombardia. Il gattamelata è posto sul sagrato antistante la Basilica del Santo. I tratti severi del volto, ne fanno uno dei ritratti più naturali e psicologici del '400. La tecnica di fusione è perfezionata tanto da eguagliare quella degli antichi e destare meraviglia.

Masaccio:
●S.Anna Metterza: Con quest'opera,inizia la collaborazione con Masolino. Si tratta di una pala di altare commissionata per la chiesa di S.Ambrogio. Il corpo di Maria,assume una massiccia compattezza piramidale, ben percepibile. Tutti i personaggi masacceschi, sono sempre dotati di un volume proprio ed occupano uno spazio reale.La mano sinistra è tesa in avanti a protezione del Bambino.

●Cappella Brancacci: Gli affreschi della Cappella sono stati voluti da Felice di Michele Brancacci.Il tema è quello della Vita di San Pietro, al quale si aggiungono anche scene tratte dalla Genesi. Le scene più importanti sono:il tributo, la cacciata dal paradiso terrestre,la distribuzione dei beni e morte di Anania e la trinita'. Nella cacciata dal paradiso terrestre sono rappresentati Adamo ed Eva nel momento in cui l'angelo di Dio li caccia dall'Eden, il Masaccio descrive i progenitori con volumetrie massicce, quasi sgraziate. Nella Trinità,invece,l'affresco presenta una struttura narrativa prospetticamente ripartita su diversi piani. Questa ripartizione genera un effetto di grande profondità spaziale.

Leon Battista Alberti: Fu architetto e pittore ed in veste di letterato compose i tre grandi trattati sulla pittura ( Se pictura), sull'architettura ( De re aedificatoria) e sulla scultura (De statua).
Tempio malatestiano: Il tempio fu costruito secondo la volontà di Sigismundo Malatesta, doveva essere un monumento celebrativo della memoria di lui e dell'amante,che poi diventò sua moglie. L'unica navata è affiancata da cappelle introdotte da grandi arcate a sesto acuto. All'interno del tempio vi è un doppio ordine di paraste su piedistalli che inquadra gli archi acuti. L'alberti incapsula l'edificio in un moderno involucro di pietra d'Istria. La parte superiore della facciata avrebbe dovuto essere coronata da un fastigio. Dai semitimpani ad andamento curvilineo l'avrebbero raccordata con la cornice sottostante. La medaglia,però, con soli 4cm di diametro non consentiva di capire quale forma avesse il tamburo. Nel tempio malatestiano, l'Alberti creò la prima facciata di chiesa rinascimentale.

●Palazzo Ruccellai: La facciata del palazzo è una traduzione del fronte curvilineo del Colosseo. L'alberti progetta una fronte di cinque campate, poi esteso a sette in seguito di ampliamenti. Le campate sono tutte uguali ad eccezione degli ingressi. In questo caso si parla di travata ritmica. Al piano terreno si hanno lesene con capitelli tuscanico. Le lesene sono coronate da ricchi capitelli ionici mentre sulla trabeazione vi sono lesene con capitelli corinzi.Il lieve sfalsamento di piani esistente tra le lesene del fusto liscio e la superficie muraria,conferisce alla facciata un estremo rigore geometrico. Il basamento è ornato dalla panca di via in pietra.

●Facciata di S.Maria Novella: Contrariamente al Tempio Malatestiano, l'Alberti si trova di fronte ad una parziale realizzazione trecentesca. La porzione inferiore,infatti, aveva i portali laterali e le alte arcate cieche. In questa parte inferiore, egli limitò,allora, il suo intervento al portale centrale che inserì all'interno di un arco a tutto sesto incorniciato da due semicolonne corinzie su alti piedistalli. L'arco introduce una breve volta a botte cassettonata che poggia su superfici murarie scandite da coppie di lesene corinzie scalanate. Le semicolonne vennero rivestite con fasce orizzontali di marmo alternaticamente verde e bianco. Un alto attico fra l'ordine superiore-inferiore segna l'inizio della realizzazione tutta '400esca. Per l'intera altezza della navata centrale,la facciata venne organizzata come un tempio classico. Quattro paraste corinzie sorreggono la trabeazione.

●Chiesa di s.Sebastiano: Nella chiesa di S.Sebastiano, L'Alberti rivolge l'attenzione ad una pianta a croce greca preceduta da un pronao con cinque aperture in facciata. Il portale al centro è sormontato da un architrave ornato, sostenuto da due mensole a voluta che,come in palazzo ruccellai, rimonta anche sulle due lesene vicine. La chiesà ha sotto di sé una cripta,che risulta coperta da un gran numero di volte a crociera su robusti pilastri, in questo modo l'edificio risulta sopraelevato. I quattro bracci della croce sono coperti da volte a botte che, per la loro resistenza, si sarebbero prestate a contrastare la cupola emisferica. La facciata è solcata da 4 lesene schiacciate contro il muro. Al di sopra delle lesene, è posta una trabeazione che sorregge un frontone spezzato con incluso un arco.

●Chiesa s.Andrea: Nella chiesa di S.Amdrea,l'Alberti torna alla pianta longitudinale con transetto e fonde nella facciata il tema dell'arco di trionfo con quello del tempio classico. Vi sono tre aperture frontali: quella centrale costituita da una grande arcata e le altre due architravate.

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