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L’arte romana

Per i romani l’architettura e la scultura sono spesso strumenti di propaganda politica, adatti per celebrare la grandezza dell’ imperatore e le imprese dell’ esercito. La pittura è utilizzata per decorare le ricche case patrizie ed è caratterizzata dalla ricerca di effetti illusionistici, dalla vivacità cromatica e descrittiva.
La forma base dell’architettura romana è l’arco (sistema archivoltato) e prevalgono le linee curve.
I romani introducono importanti innovazioni tecniche e costruttive:
-riprendono l’uso dell’arco a tutto sesto, sviluppando ed elaborando innovativi sistemi di copertura, come la volta a botte e la cupola;
- Scoprono l’uso del cemento che chiamano pozzolana;
- Utilizzano il laterizio, cioè un mattone di argilla cotto in forni appositi.

Le tecniche e i materiali costruttivi si perfezionano a tal punto da rendere possibile la costruzione di edifici grandiosi e spettacolari come il Pantheon. Le case dei romani si possono classificare:

-la domus è la casa della ricca classe patrizia;
-La villa è la casa di campagna dell’imperatore o dei patrizi più ricchi;
-Le insulae (cioè isole) sono i palazzi popolari organizzati su più piani e privi di servizi igienici.
Le terme sono gli edifici in cui i romani si dedicavano alla cura del corpo e alla socializzazione. Qui gli ambienti sono caratterizzati da temperature differenti. Ha notevole diffusione il ritratto che rappresenta con realismo l’individuo, sia la sua posizione politica e sociale che la sua forza morale. La scultura celebra il potere dell’imperatore, ma a differenza di quella greca non vuole rappresentare solo la bellezza ideale ma anche le virtù morali.

La pittura

La decorazione parietale (molto presente nell’epoca romana)si può suddividere in quattro stili:
-le pareti sono decorate con colori vivaci che fingono un rivestimento in lastre marmoree;
-Lo “stile architettonico” la parete viene decorata da archi e colonne che fanno da cornice a paesaggi dipinti.
-Su sfondi uniformi a tinta unita si stagliano figure umane eleganti e leggiadre.
-Deriva dal secondo, ma è più ricco e scenografico.


Le tecniche utilizzate sono due:
-L’encausto: i colori diluiti con la cera sono stesi a caldo.
-l’affresco: i colori diluiti con acqua sono stesi sull’intonaco ancora umido.

In seguito venne impiegata anche la tecnica del mosaico.

Importanti monumenti sono il Colosseo, il Pantheon, La colonna Traiana e la statua di Marco Aurelio.

L’Arte del Seicento

L’arte barocca nasce in Italia e si diffonde in tutta Europa. Il termine “barocco” viene utilizzato con significato spregiativo, per indicare un’arte bizzarra, stravagante, e priva di misura. L’architettura barocca non ricerca il sereno equilibrio rinascimentale, altera le proporzioni e preferisce le linee curve a quelle rette, le piante centrali a quelle longitudinali. Anche nella scultura le figure sembrano muoversi e vivere nello spazio; i volti esprimono con forza i sentimenti. In pittura si privilegia la rappresentazione del vero naturale. L’interesse per la realtà contribuisce all’affermazione di nuovi generi pittorici come la natura morta, il paesaggio e le scene di vita quotidiana.
Michelangelo Merisi, chiamato anche Caravaggio, privilegia la rappresentazione della realtà. I soggetti religiosi vengono umanizzati e attualizzati, non hanno più nulla di sacro. La precisione del disegno e la cura per i particolari danno ulteriore concretezza alla realtà, mentre i contrasti chiaro scurali creano i volumi. L’arte di Caravaggio si diffonde in tutta Europa influenzando molti pittori come Georges de la tour; celebri sono i suoi notturni rischiarati dalla luce della candela o della lampada a olio.
Si diffonde anche la rappresentazione del paesaggio. Maggiori paesaggisti sono Annibale Caracci, Claude Lorrain e Nicolas Poussin. Nel Seicento si afferma la ricerca dell’infinito. La pittura illusionistica dilata le pareti, sfonda i soffitti, crea composizioni libere e movimentate. Questa pittura ha il fine di coinvolgere emotivamente l’osservatore, suscitando in lui stupore e meraviglia.

Uno dei migliori interpreti dell’arte barocca è stato Pieter Paul Rubens. La sua pittura coinvolge l’osservatore ed è adatta a esaltare la grandezza della Chiesa cattolica e la potenza dei sovrani. Le composizioni di Rubens, movimentate e spettacolari, sono tipiche del gusto barocco come anche l’uso di colori luminosi e brillanti, le atmosfere gioiose, la vitale espressività dei volti.
Gian Lorenzo Bernini è considerato il più importante scultore barocco.
Nell’Apollo e Dafne, Bernini rappresenta il momento culminante dell’episodio mitologico, raffigurando l’improvvisa trasformazione in un albero d’alloro della ninfa Dafne inseguita dal dio Apollo. Ancora più suggestive e coinvolgenti sono le opere successive, come L’Estasi di Santa Teresa, nelle quali egli realizza una fusione tra architettura, scultura e pittura. Le sue sculture infatti sono spesso inserite in nicchie, cappelle, baldacchini e sembrano protagoniste di uno spettacolo teatrale
La Chiesa promuove la realizzazione di opere grandiose e spettacolari. A queste esigenze risponde Gian Lorenzo Bernini con la Chiesa di Sant’Andrea al Quirinale.
Francesco Borromini sperimenta soluzioni innovative preferendo i mattoni, l’intonaco e lo stucco ai materiali nobili come il marmo. Le sue architetture esaltano i contrasti tra sporgenze e rientranze. Gli effetti di luce vengono messi in risalto dalla trasformazione degli elementi strutturali in decorazione, come nella chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza. Inoltre Borromini utilizza le regole della prospettiva per dare l’illusione della profondità, per esempio nella galleria di Palazzo Spada, dove il pavimento in salita e il soffitto in discesa hanno un’inclinazione che converge ad un unico punto di fuga, suggerendo così una profondità quattro volte superiore a quella reale.
Torino è sede in età barocca di importanti interventi urbanistici ed architettonici ad opera di Guarino Guarini. Per Palazzo Carignano egli disegna una facciata sinuosa e ricca di movimento.
Nel Seicento Lecce si arricchisce di numerosi edifici sacri che con la loro esuberanza artistica danno alla città pugliese un volto inconfondibile. Qui le superfici sono ricoperte da statue, rilievi e cornici che arrivano addirittura a mascherare la struttura architettonica.

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