Genius 17364 punti

L’ebe – Antonio Canova

Della scultura esistono quattro esemplari, diversi tra loro.
La prima e la seconda versione dell’Ebe furono criticate dai contemporanei per la mancanza d’espressione del volto e per l’espediente della nuvola che sostiene il passo della fanciulla. Diverso fu l’atteggiamento dello scultore nei confronti della nuvoletta di sostegno, che nella terza e nella quarta versione venne trasformata in un tronco d’albero.
L’artista ricoprì il marmo con una patina dorata mista a cera sulle parti nude e utilizzò materiali metallici per il vaso e la coppa.
Nella quarta Ebe, oltre alla coppa e all’anfora, realizzò in bronzo dorato anche la collana.
Nell’Ebe di Canova si misurò un problema fondamentale, conciliare il movimento con la calma e compostezza.
La figura simbolo della fiorente giovinezza, è colta in punta di piede, in un procedere danzante, bilanciato dalla torsione del busto e dell’apertura delle braccia. La veste accentua l’effetto del moto.

La quarta statuetta si trova a Forlì, Pinacoteca civica.
Nell’Ebe Canova non si limitò a una pura citazione dell’antico, ma ne fece rivivere lo spirito, rimanendo fedele al vero in natura.

Hai bisogno di aiuto in Dal Rinascimento al Romanticismo?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email