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Analisi della Fontana dei quattro fiumi di Bernini

Opera: Fontana dei quattro fiumi
Autore: Gian Lorenzo Bernini
Collocazione: Piazza Navona, Roma
Realizzazione: 1648-51
Genere: scultorio-idraulico
Committente: Papa Innocenzo X
Materiali: terracotta, travertino

L’opera venne commissionata da Innocenzo X Pamphilj per ornare la allora piazza in Agone, dove sorgeva, peraltro, il palazzo di famiglia del Santo Padre.
La fontana è sostanzialmente la base di appoggio di un obelisco di fattura romana mutuato dal circo di Massenzio. Essa è caratterizzata da una vasca posta quasi al livello della pavimentazione della piazza, sormontata da una sorta di rocca, di grande scoglio, su cui l’obelisco poggia. Su di esso sono presenti quattro sculture antropomorfe, di chiara ispirazione michelangiolesca per stile e tecnica (si potrebbero fare paragoni con i personaggi ritratti nella Cappella Sistina), le quali riprendono le rappresentazioni classiche della rappresentazione delle divinità fluviali, e raffigurano i quattro grandi fiumi della Terra (e, per metonimia, i continenti a cui appartengono): il Danubio, il Gange, il Nilo, il Rio de la Plata. Per queste figure è possibile comunque allargare il campo interpretativo, difatti, essendo questa un’opera per una committenza ecclesiastica, i quattro fiumi potrebbero rappresentare i quattro Vangeli canonici o i quattro fiumi del Paradiso.

Sull’installazione sono presenti almeno due riferimenti al committente, difatti lo stemma familiare è rappresentato due volte (in una delle due raffigurazioni è la personificazione del Danubio ad indicarlo), ed è presente una colomba sulla sommità dell’obelisco, che, oltre a rappresentare lo Spirito Santo, è uno dei simboli dell’emblema papale di Innocenzo X. Proprio l’ubicazione di quest’ultimo particolare è un’allegoria per indicare la supremazia della religione, della Chiesa come istituzione, e del potere papale, sulla storia e sul mondo. Scrivo “storia” perché l’obelisco sta a rappresentare la storia dell’uomo e della civiltà romana, che si basa sulla natura (rappresentata dalle divinità fluviali, dagli animali, e dalle fronde della base d’appoggio). Gli animali ritratti possono essere interpretati come allegorie oppure come altri riferimenti al dominio papale ed alla sua nobiltà familiare.

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