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Leon Battista Alberti

Leon Battista Alberti, ritiene che l'architetto sia solamente l'ideatore del progetto, infatti egli rimane un teorico dell'arte che ha concepito tre manuali: de statua, de pittura, de re aedificatoria. Nel de re aedificatoria, parla di architettura e stabilisce al suo interno delle regole urbanistiche. Nei piccoli centri, secondo Leon Battista Alberti, le strade dovevano essere tortuose, in modo da conferire una sensazione di maggiore lunghezza delle stesse . Mentre nei grandi centri, colloca lunghi rettilinei, per far sembrare le strade più corte. Nell'architettura, riteneva che prima di progettare bisognasse pensare alla funzionalità, ad esempio: il palazzo privato doveva essere di forma rettangolare con un cortile interno per un giardino ; nell'ultimo piano doveva esserci un muro arretrato con un lungo terrazzo per preservare la privacy e questa è la prima volta che si parla di attico.
Per la chiesa, secondo lui, la migliore pianta è quella basilicale in quanto è meno distraente. La pianta rettangolare, secondo Alberti, va bene anche per gli ospedali che però devono essere suddivisi in camerate, corridoi e corsie, in modo da suddividere i vari tipi di malattie. Per il teatro, egli decise di utilizzare la porzione di ellisse per una democratizzazione del suono e della visione. Quindi infine deduciamo che ,secondo Alberti l'edificio deve avere ; bellezza, funzionalità, durevole.

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