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Arte Preistorica

Premessa
Cos’è la preistoria? La parola preistoria deriva dal latino e indica tutto il periodo che precede la storia, la quale inizia con l’affermazione delle civiltà monumentali nella regione denominata mezzaluna fertile (che si estende dalla valle del Nilo sino al fiume Tigri).
Ovviamente, per monumento intendiamo un qualcosa che rimane nel tempo lasciando ai posteri una testimonianza della propria civiltà; le civiltà monumentali sono pertanto quelle che dopo aver affermato la loro sedentarietà hanno costruito delle grandi città.
È proprio con la storia che si identifica il momento in cui l’uomo decide di tramandare conoscenze relative alla propria civiltà e per far ciò si avvale della scrittura.

Fase preistorica
La preistoria si divide in:
* età della pietra

* età dei metalli
L’età della pietra a sua volta si divide in:
1. paleolitico (inferiore, medio e superiore)
2. mesolitico
3. neolitico.

1. Il paleolitico è l’età della pietra antica, un enorme arco di tempo (1.800.000 – 10.000 anni fa) in cui l’uomo inizia a scheggiare la pietra creando strumenti rudimentali da taglio denominati chopper. Successivamente, quando l’uomo acquista una certa manualità, costruisce le amigdale ossia ciottoli a forma di mandorla fatti di selce appuntiti e taglienti ai lati.
2. Nel mesolitico (8000 – 6000 a.C.) – età della pietra di mezzo- l’uomo affina le proprie tecniche e costruisce microliti ovvero piccoli oggetti da taglio e inoltre costruisce i primi ripari.
3. Nel neolitico (6000 – 4000 a.C.) che è l’età della pietra nuova, è capace di levigare la pietra oltre ad essere agricoltore e costruttore di capanne.
L’età dei metalli si divide in: eneolitico, età del bronzo ed età del ferro.
L’eneolitico è meglio conosciuto come età del rame (4000 – 3000 a.C.), in cui v’è la scoperta di questo nuovo materiale e l’estrazione dello stesso con tecniche rudimentali che non riuscivano a separarlo dalle scorie. Data la sua scarsa resistenza, venne impiegato nella fabbricazione di utensili di piccole dimensioni e monili.
L’età del bronzo (3000 – XI-X secolo a.C.) vede l’estrazione del bronzo, materiale composto di rame e stagno, che è assai compatto e resistente; vengono create e perfezionate armi efficaci sia per l’offesa che per la difesa.
L’età del ferro (XIII secolo – VI-V secolo a.C.) è l’ultima relativa allo sviluppo della metallurgia. Estratto nel Vicino Oriente in ambienti davvero ostili, è difficile sia da estrarre che da fondere e quindi viene utilizzato inizialmente solo nella creazione di monili e altri oggetti preziosi; in seguito però l’eccezionale resistenza di questo materiale lo rende adatto alla realizzazione di asce bipenni, aratri e armi in caso di guerra.

Magia, scultura e pittura
Troviamo le prime forme di rappresentazione artistica solo nell’ambito della magia o nei riti propiziatori, nel senso che si credeva di poter modificare la realtà oggettiva e quindi la natura. È così che l’uomo primitivo cerca di allontanare forze avverse o inspiegabili (tanto i temporali quanto la morte, dunque). Introduce infatti la scultura e la pittura e disegna graffiti rupestri.
Le sculture, di osso o avorio, risalgono al paleolitico superiore e sono state rinvenute nell’Europa continentale e presentano caratteristiche simili: gli attributi anatomici della donna sono esageratamente accentuati, mancano parzialmente o totalmente di volto, mani e piedi, sono piccole statue (10 – 25 m). Queste veneri rappresentano la fertilità sia della donna che dei campi.
L’uomo comincia ad eseguire i primi dipinti rupestri per propiziarsi la caccia e infatti sono raffigurate scene di cattura e uccisione degli animali e solo raramente figure umane come stregoni, guerrieri o addirittura donne. Incidevano nella pietra o utilizzavano tinte calde (rossi, ocra, bruni, nero del carbone di legna), ricordiamo il “cavallo cinese” della grotta francese di Lascaux risalente al 15.000 a.C.

Nel mesolitico l’arte figurativa preistorica perde qualsiasi contatto con la realtà, un altro evento importante è dato dal fatto che l’uomo si dedica all’agricoltura e quindi si sente padrone della natura cambiando il suo rapporto con essa. Nascono le prime forme geometriche (cerchi, triangoli, quadrati), frutto di uno sviluppo mentale impressionante e avanzato: viene introdotto il concetto di decorazione. Sviluppato poi nell’età del rame, troviamo l’impiego di triangoli isosceli e rettangoli nel masso rinvenuto in Valcamonica. È bene precisare che la decorazione non è fine a se stessa bensì indica il numero dei capi di bestiame o qualcosa di magico.

Prime forme di architettura
Si hanno tracce di architettura solo nel periodo mesolitico quando l’uomo, stanziatosi, predilige terreni pianeggianti e possibilmente irrigui. Scava delle caverne artificiali che son trincee ricoperte di frasche e pelli di animali; nelle regioni calde costruisce delle camere ipogee che sono pozzi e che hanno una temperatura inferiore a quella esterna, spesso insopportabile. Costruisce poi capanne sulla superficie che via via assumono forme sempre più complesse e in epoca neolitica si arriva alla costruzione di palafitte. La differenza tra una palafitta ed una terramara è che la palafitta è una capanna sopraelevata, ma posta in acqua al contrario della terramara che si trova sulla terraferma.
Caso particolare costituisce il nuraghe, una costruzione megalitica di forma tronco-conica la quale ha funzione di difesa, riunione, deposito e molto probabilmente abitativa. I massi sporgono verso l’interno sino a formare una pseudo cupola e un classico esempio è il Su Nuraxi presso Cagliari.
Nel Nord Europa troviamo invece i cromlech, che consistono in una serie di menhir (pietre fitte, dalle forme slanciate e sagomate il cui nome deriva dalla lingua celtica) e dolmen (parola bretone che indica una struttura trilitica formata da due menhir che sorreggono un architrave orizzontale) disposti circolarmente. Prendendo in considerazione l’eclatante caso di Stonehenge (a sud dell’Inghilterra) possiamo dedurre le varie funzioni dello stesso: fungeva da santuario, da osservatorio astronomico, da piazza del mercato, da area sacra, da luogo di sepoltura, ecc.

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