Le incisioni rupestri

Le incisioni rupestri sono figure incise, sulla pietra. Nella Valle Camonica, in Italia (parte nordorientale della Lombardia, nelle Prealpi Centrali) si trova la collezione più vasta d’Europa di questa forma d’arte preistorica e antica: circa 300.000 incisioni, che vengono datate dal Neolitico fino al Medioevo.
La storia delle popolazioni che si sono susseguite nei millenni in Valle Camonica è documentata proprio dai petroglifi, le incisioni sulla roccia. Gli studiosi hanno individuato quattro periodi nell'evoluzione di queste civiltà: nel periodo più antico, il Paleolitico superiore, vennero incise soprattutto scene di caccia, per poi passare a figure umane nel Neolitico (4000-3000 anni fa), episodi di vita quotidiana nell'Eneolitico (3000-2000 anni fa) e scene di battaglia e disegni di capanne, carri, armi dopo il 1000 a.C., in seguito ai contatti con altri popoli che tentarono di invadere il territorio.

Nell'età del Ferro le incisioni sono attribuite ai Camuni, da cui la valle prende il nome. A questo periodo risale il 70-80% delle incisioni conosciute, che rappresentano scene di lotta e figure umane, a volte gigantesche, oltre a labirinti e vari simboli. Le tecniche usate per incidere la roccia erano essenzialmente due: la percussione, con strumenti di pietra, e il graffito, che veniva effettuato grattando la superficie con uno strumento appuntito di pietra o metallo.

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