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Arte Neolitica

Incisioni rupestri della Valcamonica
- I millennio a.C., Valcamonica, Brescia.

- Le incisioni possono essere filiformi, cioè ottenute tracciando le linee con uno strumento appuntito, oppure eseguite con al tecnica della martellina o picchiettatura, che consiste nel colpire ripetutamente la roccia con un percussore litico in modo da realizzare una serie di punti incavati a comporre un segno continuo.

- Le figure umane sono rese in genere con un corpo trapezoidale allungato, interamente picchiettato; le gambe, in proporzione piccole, sono parallele o divaricate; le braccia sono alzate a mostrare armi, o ripiegate a U; la testa è un cerchio pieno, distinto dal collo; il volto è visto di profilo, il busto di fronte, le gambe di profilo.

- Il duello e la caccia, frequentemente associati e ripetuti in modo ossessivo, sembrano alludere a esercizi atletico militari o a comportamenti rituali: l’ostentazione delle armi, l’itifalli dei due duellanti, rendono queste rappresentazioni forme di esaltazione della virilità. E’ plausibile quindi che questi temi siano collegati a riti di iniziazione e che le immagini abbiano carattere votivo, cioè siano state offerte a divinità da parte di giovani che superavano determinate prove di passaggio alla condizione di guerrieri e adulti.

- Le figure animali, in prevalenza cervi e cavalli, hanno un corpo massiccio e rettangolare, mentre gli arti sono sposso corti nell’atto del movimento.

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