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Il surrealismo


Se abbiamo capito come posa esistere una scrittura surrealista, bisogna capire cosa si intende per arte surrealista. Il surrealista Max Ernst parte da una celebre frase di Comte de Lautréamont “Bello come l’incontro casuale di una macchina per cucire e di un ombrello su un tavolo operatorio”, quindi questa bellezza proviene dall’accoppiamento di due realtà inconciliabili su un piano che non è conveniente per esse. Di un ombrello, come oggetto reale noi abbiamo un’idea precisa, del suo uso, stesa cosa per la macchina per cucire, e per un tavolo operatorio. Quindi la bellezza surrealista nasce dall’incontro di due oggetti reali,non aventi nulla in comune, in un luogo estraneo ad entrambi. Questa sensazione genera una visione che sorprende per la sua assurdità e che contraddice le nostre certezze. Possiamo definire l’arte surrealista come un arte figurativa, non astratta, con figure riconoscibili (tranne per Mirò). I surrealisti utilizzano diverse tecniche per raggiungere una pittura automatica (senza il controllo della ragione), come il frottage, il grattage e il collage. Il frottage consiste nello sfregare una matita,un gessetto, su un supporto messo a contatto con una superficie. L’immagine che ne deriva può essere usata come evocatrice di oggetti. Il grattage ovvero grattare con qualsiasi strumento il colore steso sulla tela, in modo da far fuoriuscire un colore sottostante. Il collage accostando casualmente ritagli di giornale, riviste, crendo così un’associazione irrazionale di forme che proprio per questo sono irrazionali. E’ chiara quindi la loro libertà individuale, tuttavia i Surrealisti sono anche interessati nella libertà sociale.Per l’avvento della libertò sociale essi hanno come riferimento la figura di Marx. Il gruppo di Surrealisti aderì al comunismo, dunque la loro rivista prese un nome più significativo “Le surrealisme au service de la revolution”. Mentre i Dadaisti dopo la prima guerra mondiale si configuravano verso una negazione totale, i Surrealisti vedono nella scienza uno strumento per raggiungere la libertà individuale, e vedono l’azione politica rivoluzionaria come mezzo per raggiungere la libertà collettiva. Tra questi artisti che aderirono al movimento surrealista ricordiamo Max Ernst.
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