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Il Surrealismo

Dopo il moto artistico del Dadaismo, alcuni poeti e artisti francesi, hanno dato vita a Parigi al Surrealismo, un moto artistico basato sulla teoria della psicanalisi di Freud, che andava a riprodurre ciò che c’era di più nascosto nella mente dell’uomo, i suoi desideri più sinistri, tutto ciò che vi era nel suo inconscio.
I pittori surrealisti utilizzavano delle tecniche di pittura molto diverse da quelle classiche. Utilizzavano, ad esempio, la scrittura automatica, attraverso la quale il braccio scriveva più velocemente della mente, oppure il frottage, attraverso il quale si strofinava una matita su un foglio sovrapposto ad una superficie ruvida facendo evidenziare la parte in rilievo; oppure il paradosso visivo, secondo il quale venivano sovrapposte immagini completamente separate tra di loro creando così un’immagine paradossale, irreale, impossibile.

Un esempio di paradosso visivo è il quadro del famoso artista surrealista Salvador Dalì, Apparizione di un volto e di una fruttiera su una spiaggia. Il soggetto di questo quadro non è molto chiaro. All’inizio potremmo vedere il grande volto di una donna, ma poi, guardando meglio, potremmo notare una fruttiera di pere che poi si trasformerà in un grande cane da caccia, che in effetti però è solo una grande spiaggia con qualche sperone di roccia e l’occhio del cane è una grotta e il suo collare un ponte.
Come Salvador Dalì vi sono altri pittori surrealisti molto famosi, come ad esempio lo spagnolo Juan Mirò, il tedesco Max Ernst e il belga Renè Magritte.
Magritte è il secondo artista surrealista più importante dopo Dalì. Uno dei suoi quadri più famosi è Prospettiva II: Il balcone di Manet. In questo quadro Magritte riproduce tutti i particolari dell’originale quadro Il Balcone, dipinto da Edouard Manet, in cui vi sono quattro figure affacciate al balcone. Dopo circa ottant’anni dall’opera originale, Magritte lo riproduce rappresentando l’effettiva situazione attuale di quelle quattro figure, per questo le sostituisce con delle bare nella stessa, medesima e improbabile posizione, compresa la donna seduta.

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