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Fotografia: La storia

La parola fotografia deriva dal greco PHOTÒS (luce) e GRAPHìA (scrittura).
Vuol quindi dire scrittura con la luce. Un modo per scrivere con la luce nasce già nell’antichità con la camera oscura, un particolare strumento grande come una stanza, in cui un raggio di luce passa attraverso un foro nella parete, e proietta sulla parete opposta l’immagine capovolta dell’oggetto che c’è all’esterno. Veniva usata dai pittori in modo da riportare quadri più realistici, ma rimaneva il problema di fissare l’immagine senza il bisogno di pitturarla.
Questo viene risolto all’inizio del XIX dai francesi Louis-Jacques Mandè Daguerre e Nicèphore Nièpce, di cui però solo il primo riesce a prendersi i meriti dell’invenzione nel 1833. Le prime fotografie infatti prendono il suo nome, sono i Dagherrotipi, immagini fissate su una lastra d’argento attraverso un complicato lavoro con liquidi chimici. I dagherrotipi però sono immagini singole, di cui non si possono avere delle copie.

Questo problema viene risolto poco dopo l’invenzione del dagherrotipo dall’inglese William Henry Fox Talbot, che inventa l’attuale Negativo, inizialmente chiamato calotipo, grazie al quale si può fare un numero infinito di copie con un singolo scatto fotografico. Da qui nasce la prima vera fotografia.
Tutti capiscono l’importanza innovativa di questa invenzione,che fa subito il giro del mondo, e quante cose si possano realizzare grazie ad essa. Per ricordare qualcuno con un immagine, non serve più un lungo e costoso ritratto. Nascono così molti studi fotografici,tra i più importanti dei quali ci fu quello a Parigi di Felix e Paul Nadar, che fotografano i più famosi personaggi dell’epoca.
Nel 1845 Eugène Disderi inventa la Carte de visit, o carta da visita, immagine con un formato di 6x9 cm, con il ritratto del committente, che può essere stampata anche in tante copie su un unico foglio. Le carte da visita sono molto economiche e tutti possono averne una, così diventano presto una moda.
Verso il 1880 la fotografia viene usata in modi diversi:
-come strumento scientifico;
-per documentare fatti, persone o cose;
- nell’arte, come nell’impressionismo per cogliere l’attimo fuggente;
-come forma d’arte.
Nel 1888 la fotografia diventa ancora più facile ed economica, perché l’americano George Eastman inventa la prima macchina fotografica portatile, la “Kodak”.
Dalla fine dell’ ‘800 ad oggi la fotografia si è ancora notevolmente sviluppata, grazie all’invenzione della fotografia a colori nel 1947 e quella della macchina fotografica digitale, nel 1975, entrambe dovute alla “Kodak”.
Al giorno d’oggi la fotografia viene data per scontata, fa parte della vita quotidiana. Basti pensare ai cartelloni pubblicitari lungo le strade, o ancora più semplicemente alle immagini sui libri di scuola.

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