Ominide 95 punti

Georges Seraut : “Un bagno ad Asnières”


Il soggetto del dipinto è costituito da individui di estrazione sociale medio-bassa: sono lavoratori in un momento di riposo. Indossano abiti semplici.
Il dipinto è tagliato in due parti da una linea diagonale costituita dalla riva del fiume. La prima parte è rappresentata dal prato con alcuni giovani in varie pose, nella seconda invece trova spazio la Senna, con alcuni giovani immersi in acqua, diverse barche, un ponte e sullo sfondo appaiono le ciminiere di alcune fabbriche. Il cielo presenta gradazioni di colore simili a quelle dell’acqua, ma in alcuni punti risulta più scuro a causa del fumo delle ciminiere.
Colpisce lo stato di stasi in cui è immersa la scena: i ragazzi seduti hanno le schiene curve, le braccia abbandonate, non possiamo vedere l’espressione dei loro volti o il loro sguardo, ma intuiamo che sia perso nel vuoto. La posizione del ragazzo seduto sulla riva è ripresa per altri due soggetti. Anche la posizione obliqua del ragazzo disteso è ripresa in lontananza, e rimarca la linea obliqua della riva. I due giovani in acqua sono in posizioni differenti: il primo non si capisce bene cosa stia facendo, il secondo sembra infreddolito.
Le pennellate non sono proprio dei puntini, bensì leggermente più lunghe. Le ombre sono colorate. Il riflesso degli alberi sull’acqua è realizzato col verde ma anche col rosso in alcuni punti. In alcune zone la tela emerge, rimane scoperta, per dare maggior luminosità al dipinto, anche se non si nota molto. Quest’opera venne esclusa dai Salons e non fu bene accolta dalla critica e dal pubblico.

Georges Seraut: “Una domenica pomeriggio all’isola della Grande Jatte”


Il tema è quello tipico del periodo: la borghesia nel tempo libero.
Grande Jatte è una località vicino Parigi, molto frequentata dalla borghesia del tempo. Seraut vi si reca spesso per realizzare i bozzetti per la sua opera. Ciò che a lui interessa davvero è lo studio sul colore, e non il soggetto in sé. Si può notare come lui semplifichi i volumi, rendendoli simili a forme geometriche, ispirandosi a Piero della Francesca, agli egizi e agli assiri.
Colpisce il senso di immobilità che comunica il dipinto: anche i soggetti che compiono delle attività sembrano perfettamente immobili, richiamano dei manichini.
L’uomo in primo piano, con i baffi e la maglia senza maniche è l’unico di estrazione sociale più bassa. Vi è anche una donna che pesca.
L’asse centrale del dipinto è l’unica donna vista di fronte, che indossa una casacca rossa e una gonna bianca. Ricorda molto un cilindro.
Ci sono errori di prospettiva; la profondità è data dalla luce e dal colore. In primo piano vi è una zona in ombra che ci porta a spostare lo sguardo in alto, dove invece la luce rischiara il resto del dipinto. Le chiome degli alberi sono caratterizzate da una forte dissolvenza. I colori usati sono : blu, rosso, porpora scuro, giallo, verde e bianco. Il blu e il porpora sono usati soprattutto per le ombre.

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