blakman di blakman
VIP 9176 punti

Diego Rivera - Storie del Messico

Storie del Messico, dipinto nel 1930-1932, è, fra le opere di Diego Rivera, forse la più adatta a esemplificare la complessa genesi del linguaggio "popolare" di questo artista che lavorò molto anche negli Stati Uniti. Attraverso numerosi viaggi in Europa, Rivera si avvicinò al cubismo, ma ebbe anche modo di conoscere approfonditamente la cultura rinascimentale italiana e i grandi maestri dell'affresco, da Giotto a Michelangelo. Storie del Messico mostra, per ampiezza e tecnica, queste ascendenze, ma la schematica semplicità di personaggi e oggetti, la minuziosa descrizione del paesaggio, l'impiego di colori caldi della terra rivelano il recupero della figuratività locale, soprattutto della cultura artistica precolombiana.
A parte la donna tatuata con la veste bianca, allegoria della Nazione, che occupa uno spazio privilegiato in primo piano, tutte le figure maschili e femminili, le merci, gli oggetti, le architetture si incastrano secondo una complementarietà che sa d'impaginazione cubista e al tempo stesso di raffinato manufatto azteco. L'impaginazione prospettica è audace e vertiginosa: le figure in primo piano sono talmente vicine che lo spettatore può distinguere con chiarezza ogni dettaglio e ogni oggetto riposto nelle ceste, mentre il paesaggio sullo sfondo, con rapida impennata, si perde all'orizzonte, annullandosi nel profilo lineare delle montagne.

Hai bisogno di aiuto in Arte moderna e contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email