Picasso nasce a Malaga nel 1881 (Spagna). Suo padre era un professore di disegno alla Scuola delle Belle Arti, e insegna al figlio le basi della pittura.
Si trasferisce prima a Barcellona, insieme alla famiglia, poi in Francia, dove conoscerà molti artisti e respirerà il tipico clima della boheme parigina.
Le sue opere si possono dividere in cinque periodi fondamentali della vita.
il primo è il cosiddetto Periodo blu, dal 1901 al 1904, in cui utilizza esclusivamente colori freddi. Sono opere in cui rappresenta i temi del pauperismo, dell'emarginazione e della solitudine.
Il secondo è il PERIODO ROSA, che va dal 1904 al 1907. Qui, ribaltando completamente il suo stile, utilizza colori caldi e rappresenta temi circensi e di gioia. Corrisponde, infatti, ad un periodo gioioso della sua vita.
Entrambi hanno un elemento che li congiunge: il tema della famiglia, rappresentata spesso come trinità, quasi a voler ricordare la Sacra famiglia.

Il terzo periodo è il Periodo africano, dal 1907 al 1909.rimasto affascinato dalle maschere africane e dai temi tribali, per due anni si concentrerà, sia in ambito della pittura che scultoreo, su questo tema. Un esempio si ha anche nel celeberrimo quadro "Les demoiselles d'Avignon", sulle due donne a destra.
il quarto periodo è il Cubismo analitico, dal 1910 al 1912. In realtà, la data ufficiale del cubismo si fa spesso corrispondere con la creazione e la mostra de Les demoiselles, nel 1907. Il suo pensiero è qui determinato a scomporre il più possibile la materia, arrivando fino alle forme più elementari, quelle geometriche, cercando di rappresentare la "vera" arte. introduce inoltre una quarta prospettiva, quella del tempo: tutto muta, in continuazione, quindi i soggetti vengono rappresentati contemporaneamente da diverse angolazioni. I colori sono spesso terrosi, e tra i soggetti tipici c'è la natura morta. Importante è il rapporto con Braque, suo grande amico. Dipingevano spesso insieme, tanto che è difficile distinguere le varie opere.
Dal 1912 al 1914 verte invece il cubismo sintetico. E' un'evoluzione di quello analitico, in cui per penetrare fino in fondo verso la realtà, egli decide di non limitarsi a rappresentare, ma crea di veri e propri collages e papiers colles appiccicando alla tela pezzi di legno o di altri materiali. Per rimanere ancora più ancorato al mondo, inserisce lettere e numeri. I colori diventano anche più accesi.
Dopo la fine della Prima Guerra mondiale, Picasso sente il bisogno di un "ritorno all'ordine". Per mostrare tutto il suo disdegno verso le azioni dell'umanità, dipinge un quadro enorme, Guernica (3m x 7m), successivo al bombardamento dell'omonima città, ora conservato al museo "Reina Sofia" di Madrid.
Il quadro racchiude tutti gli elementi che l'hanno caratterizzato e reso famoso: si nota un connubio dei due tipi di cubismo. Il colore e bianco e nero per segnalare l'assenza di vita, e c'è una mistione di esterno e interno (si vede ad esempio il lampadario e un uomo che grida dalla finestra).
La regressione dell'umanità è disegnata attraverso la candela; il dolore e la disperazione dalla mamma che piange il figlio morto; il toro è invece il simbolo della forza spagnola. Il fiore in mezzo delinea l'unico briciolo di speranza rimasta.
Negli ultimi anni della sua vita, successivamente ad un viaggio in Italia, egli visita la Cappella Sistina e scopre la pittura di Michelangelo, e se ne innamora. Ciò si può ben vedere dagli ultimi quadri, in cui i personaggi diventano giunonici.
Rilevante è inoltre la serie delle acqueforti.
Muore nel 1973.

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