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Pablo Picasso

Egli vuole mettere a nudo tutto quello che vede.

La sua pittura è divisa in due periodi:

Periodo Blu

È un tipo di pittura giocato sui colori freddi e sulla malinconia ed è influenzato da Cézanne e dalle tematiche impressioniste. Rappresenta il mondo degli sfruttati e degli emarginati.

Pasto frugale: Vi è rappresentata una coppia di operai davanti ai resti della loro umile cena. La donna ci guarda pensierosa con occhi profondi, mentre l'uomo la abbraccia con rude dolcezza e guarda di lato.

Poveri in riva al mare: Ci sono tre personaggi scalzi e infreddoliti in riva al mare, essi sono la metafora moderna della Sacra Famiglia. Nonostante i loro misero aspetto spiccano per la loro dignità quasi monumentale. Nonostante l'uso della monocromia si distinguono tre fasce orizzontali che rappresentano i tre elementi della natura: aria (il cielo), acqua (il mare) e terra (la spiaggia). Esse contrastano con la verticalità dei tre personaggi isolandoli ulteriormente nel loro dramma.

Periodo Rosa

È caratterizzato da uno stile più allegro, ravvivato dai colori rosa e arancione. C'è un rinnovato interesse per lo spazio ed il volume, ma nel quale la malinconia, è sempre presente. I soggetti privilegiati sono arlecchini, saltimbanchi o soggetti del mondo del circo rappresentati però dietro le quinte e mai sul palco per far comprendere a tutti quanto sia difficile praticare quello stile di vita che è in netta contrapposizione con lo scopo del loro mestiere: far ridere.

Famiglia di acrobati con scimmia: Viene riproposta una famiglia (tema caro al pittore) in un momento di tenerezza dietro alle quinte con indosso ancora i costumi di scena. I personaggi formano una piramide e il babbuino ammaestrato partecipa alla scena con uno sguardo di dolcezza quasi umana, dimostrando la stessa consapevolezza del bue e dell'asinello nel presepe.

Les demoiselles d'Avignon: Inizialmente il dipinto rappresentava sette personaggi ma nel corso di ben diciassette studi i due uomini scomparvero lasciando spazio ad un gruppo di cinque nudi femminili. Picasso semplifica le forme dei corpi e lo spazio che viene smaterializzato. Le figure femminili sembrano costituite della stessa materia dello spazio attorno ad esse. Nella realizzazione delle figure centrali Picasso si ispira alla scultura iberica, mentre le due figure di destra risentono l'influsso delle maschere rituali dell'Africa nera.

Ritratto di Ambroise Vollard: È tra i più celebri dipinti del cubismo analitico. L'artista rinuncia alla verosimiglianza e rappresenta la vera essenza del personaggio. Sia il personaggio sia lo sfondo sono posti sullo stesso piano. Si possono distinguere una bottiglia appoggiata sul tavolo, un libro e un giornale aperto.

Natura morta con sedia impagliata: L'opera rappresenta una figura morta ambientata all'interno di un caffè. Si possono distinguere un limone tagliato a metà, un'ostrica, unbicchiere, un giornale e una pipa. Per non cadere nell'astrattismo sono state introdotte delle lettere. Vi è incollata una tela cerata con sopra dipinta l'impagliatura di una sedia: il soggetto (la sedia) è falso ma il materiale (la tela cerata) è vero, in questo modo viene messo in evidenza quanto sottile sia il confine tra realtà e rappresentazione.

I tre musici: riprende i temi del cubismo sintetico ma con un gusto del colore quasi cartellonistico. I colori sono distesi su piani ampi e piatti rendendo la scena bidimensionale, pur mantenendo una profondità resa dalle pareti e dal pavimento. Il dipinto olio su tela, raffigura due personaggi tipici della commedia dell'arte (Pulcinella e Arlecchino) che assieme ad un monaco improvvisano un terzetto musicale, mentre un grosso cane se ne sta accucciato sotto al tavolo.

Guernica: L'enorme pittura è un atto d'accusa contro la guerra e la dittatura, le sue enormi dimensioni (3,5x8 m) sono dovute al fatto che il dipinto doveva essere guardato da più persone possibili. Viene rappresentata la scena di un bombardamento della cittadina di Guernica da parte della Germania nella guerra dei franchisti. La composizione è organizzata in tre fasce verticali e i colori, sinonimo di vita, lasciano spazio ad un cupo bianco nero. In questo dipinto Picasso unisce il Cubismo sintetico a quello analitico, infatti l'ambientazione è contemporaneamente interna (come si deduce dal lampadario in alto) ed esterna (suggerito dall'edificio in fiamme sulla destra). Uomini, donne e animali fuggono sovrapponendosi e compenetrandosi. Al centro appare un cavallo ferito simbolo del popolo spagnolo che nitrisce volgendo al cielo una lingua aguzza come una scheggia di vetro. Il toro rappresenta violenza e bestialità. Una donna si affaccia da una finestra con una lampada a petrolio, simbolo della regressione alla quale conduce inevitabilmente la guerra. Un cadavere giace a terra con una mano con la linea della vita spezzata. Un fiore sullo sfondo simboleggia la vita e la ragionevolezza che nonostante tutto prevarranno sulla morte.

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