Guernica

Siamo nel 1937, quando la città di Guernica viene rasa al suolo dall’aereonautica tedesca guidata da Franco.
Picasso realizza questo quadro in poche settimane. La scena è un fatto storico: non ci sono colori, solo nero bianco e grigio.. non c’è più vita.
Nel quadro è raffigurata la morte, indignata per ciò che è successo. E’ lei che aveva il compito di stabilire il termine della vita umana, ma in questo caso non è stato così, tutto all’improvviso.
A sinistra si nota un toro, simbolo di Spagna. Sotto troviamo una madre con il capo rivolto verso il cielo, con la bocca spalancata in un altissimo urlo, e i seni appuntiti, rivolti verso il suo bimbo morto nelle sue braccia.
Continuando verso destra vediamo cavallo e cavaliere, figure medievali ed inadatte a difendere la città: il cavallo è trafitto da una lancia, mentre il cavaliere ha una spada rotta in mano, e un fiore senza colore.

Tra le macerie si trova una colomba, che non può portare pace. Ancora verso destra una donna, che cerca con sguardo perso la famiglia, suo figlio, e sul terrazzino una figura, simbolo di salvezza impossibile, che guarda la sua casa bruciare e di conseguenza anche il terrazzino e lui stesso.
A far luce nel quadro vi è un piccolo lume, ancora simbolo dell’inutilità di far luce su ciò che è accaduto: un’altra colomba si intravede volare, ma le ali sono cancellate.. è inutile cercare pace.

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