Pellizza da Volpedo - Quarto Stato


L'opera è il simbolo della società del XX secolo, della lotta di classe, dell'affermarsi della classe sociale più disagiata il proletariato. La tecnica utilizzata in questo dipinto è quella divisionista. Prima di arrivare a questa creazione Pellizza creò molti bozzetti. Prima gli ' ambasciatori della Fame' abbiano la rappresentazione di un piccolo sobborgo di volpedo, la città natale dell'artista. La composizione si divide in tre piani orizzontali, in cui ci sono giochi di luce ombra, e caldo freddo.
Nella fascia centrale vi è la rappresentazione di tre uomini, seguiti in lontananza da una folla. La tematica degli ambasciatori della fame venne ripresa in dimensioni molto più elevate in 'Fiumana'. I personaggi prima tutti uomini vengono sostituiti , alla nostra destra abbiamo un anziano, al centro un uomo mediamente giovane e alla sinistra una donna con un bambino in braccio. Rispettivamente le figure rappresentano: passato, presente e futuro.

Sia i tre personaggi principali si sono avvicinati allocchi dello spettatore. La tecnica che in 'Gli ambasciatori della fame? era semplice bozzetto, qui sta mutando si vede l'evoluzione l'avvicinamento alla tecnica divisionista. Pellizza da Volpedo aveva poi deciso di far avvicinare la falla perché affermava che la rivolta non doveva interessare solo contadini,ma anche figure importanti come gli intellettuali.
Nel 1901 viene creata la grande opera, che prima prende il nome di "Il cammino dei lavoratori" e poi viene cambiato in ' Quarto Stato'. Le figure all'interno di quet'opera finale sono quasi a misure reali la tecnica è completamente divisionista, e la luce rende tutto più caldo.

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