Erectus 630 punti

Pablo Ricasso

Pablo Ricasso, pittore, scultore e incisore spagnolo (Malaga 1881- Mougins, Cannes 973), è uno dei più grandi artisti e il più significativo esponente dell’arte moderna.
Figlio di un professore di disegno dell’Accademia di Belli Arti di Barcellona, Josè Ruiz Blasco (Ricasso erail cognome della madre); ricevette dal padre i primi insegnamenti artistici rivelando un precocissimo talento.
Nel 1900, dopo un soggiorno di alcuni anni a Barcellona, dove aveva ottenuto i primi successi e dove aveva preso parte attiva alla vita intellettuale e artistica cittadina militando nelle correnti d’avanguardia, si recò per la prima volta con risultati di alto livello riducendo a una originale, rigorosa unità stilistica, le varie influenze, dal gusto coloristico post- impressionista (particolarmente di Touluse-Lautrec) ai temi della poetica simbolista.
Sono gli ani del cosiddetto “periodo blu”, caratterizzati appunto dal frequente impiego di un azzurro dai toni freddi, spesso monocromo, di particolare efficacia nella rappresentazione di figure dense di pathos e di malinconia. Opere come “La Vita” (1903), “Il Cielo” (1903).

Al “Periodo Blu” segue il “Periodo Rosa” (“I Saltimbanchi, 1905”) ma già alla fine dello stesso anno, sotto l’influenza e le suggestioni delle opere dell’ultimo Cezanne e della scultura primitiva africana, conosciuta attraverso Matisse, le ricerche di Ricasso si tormentavano verso nuovi orizzonti (“Ritratto di Gertrude Stelo”, 1906).Sono gli anni del cubismo. Le due celebri “Demoisselles d’Avignon” (1906-1907) sono considerate come il manifesto del nuovo movimento, il cui aspetto più propriamente speculativo è altresì documentato da alcune splendide nature morte, dai volumi rigorosamente definiti, eseguite dall’artista spagnolo tra il 1906 e il 1910.
Il periodo cubista, nei suoi due momenti analitici e sintetici, dura fino alla prima guerra mondiale.
Nello stesso periodo si manifesta un suo vivo interesse per la scenografia; ne sono tappe essenziali l’allestimento delle decorazioni del balletto “Parade” (1917), “Pulcinella” (1920) e “Train Bleu” (1924).
Le “Tre Danzatrici” dipinte nell’anno successivo aprono il cosiddetto periodo neoromantico, caratterizzato da una vibrante eccitazione emozionale e da un vigoroso linguaggio espressivo.
Trascorso a Parigi il periodo della guerra e dell’occupazione tedesca, nel 1946 si trasferisce nel sud della Francia.

Registrati via email