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analisi dell'opera artistica Guernica di Picasso

Guernica

“Io sto dalla parte della vita contro la morte, dalla parte della pace, contro la guerra”

Picasso realizza tra il maggio e il 4 giugno del 1937, per il Padiglione spagnolo dell’Esposizione internazionale di Parigi, il Guernica, diventato poi il più celebre manifesto politico del Novecento.

Il dipinto Guernica di Picasso non raffigura l’evento della guerra civile in Spagna, ma evoca lo sdegno contro la violenza e la guerra.
La scena si svolge in uno spazio che è contemporaneamente esterno e interno. Le figure si affollano, si scontrano con gli animali, fuggono, lanciano grida di dolore.

Analisi Guernica di Picasso

Possiamo vedere:
• Al centro, il cavallo che nella mitologia spagnola rappresenta il popolo: ferito a morte si contorce e sembra lanciare un urlo terribile verso l’alto.

• Vicino la lampada a petrolio che simboleggia lì improvvisa regressione della civiltà.
• In alto, un lampadario che diffonde di luce seghettata, sembra alludere a una specie di “occhio di Dio”, la cui pupilla è la lampadina.
• In basso, brandelli umani, tra cui una mano con le linee della vita in evidenza, spezzate.
• A sinistra, il toro, simbolo della brutalità e la donna che piange il figlio morto che tiene in grembo.
• A destra, un edificio da cui si sprigionano lingue di fuoco che sembrano aculei.

Con questo enorme dipinto su tela (3,51m per 7,82m) dal titolo Guernica, Picasso vuole rappresentare l’orrore della guerra.
Ciò che colpisce al primo sguardo è la mancanza di colore: non il rosso del sangue ma solo i bianchi, i neri, i grigi. Questi toni cromatici limitati non consentono divagazione all’occhio e trasmettono un freddo senso della morte, una morte universale.
Subito però la deformazione delle figure e la composizione agitata assorbono l’attenzione dell’osservatore e le coinvolgono nel dramma.
Le figure di Guernica di Picasso, senza rilievo, sono forme drammatiche e violente, dai fantasmi che si dibattono disperatamente. In questo modo il dipinto diventa una fortissima denuncia storico-politica della fine della civiltà di fronte alle violenza e alla guerra.

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