Il cubismo analitico di Pablo Picasso

Tra il 1909 e il 1910 Picasso esegue il ritratto dei due galleristi più rappresentativi delle nuove tendenze sulla scena parigina, l’anziano Ambroise Vollard e il giovane Daniel-Henry Kahnweilr. Vollard è una conoscenza di vecchia data: marcante ed esperto d’arte. Kahnweilr ha l’età degli artisti con cui tratta. Ebreo tedesco di origine renana, Kahnweilr ha appreso tecniche e strategie fondamentali da Vollard. Vincola gli artisti, che stipendia, a un rapporto in esclusiva, compra in serie e mira a dotarsi di uno stock di opere, sapendo che il guadagno sarà maggiore se le opere cresceranno di prezzo. La prima fase pionieristica e brutale del cubismo, caratterizzata da violente deformazioni primitivistiche e da un clamoroso intento provocatorio, va lasciando spazio per Picasso e Braque a composizioni più sfumate e complesse, dalla gamma cromatica estremamente ridotta al cui interno corpi e cose appaiono attraversati dalla luce e si distribuiscono sull’intera superficie quasi presentandosi a un capriccioso gioco ornamentale. Questa fase è chiamata cubismo analitico.

Registrati via email