Il Neoclassicismo nasce tra la seconda metà del 1700 e i primi anni dell'800.
è un movimento che fa rinascere l'amore per l'antico, ci fu quindi un generale desiderio febbrile di possedere oggetti d'antiquariato.
Questo movimento è la logica conseguenza del pensiero illuminista, con il rifiuto degli eccessi (Barocco e Rococò).
Il termine fu coniamo a fine 800 con valore dispregiativo, per indicare che era un arte troppo accademica.
Il Neoclassicismo si basa su un desiderio di ritorno all'antico e la volontà di dare vita ad un nuovo classicismo, dato anche dalla scoperta di Ercolano e Pompei.
Roma può essere considerata come la sede del movimento, e il suo maggior esponente fu Wincklemann, che lo definì "nobile semplicità e pacata grandezza". Egli scrisse due libri:

Per la prima volta l'archeologia fu studiata dal punto di vista cronologico ed estetico, come dimostrato dal libro Storia dell'arte nell'antichità.

In Pensieri sull'imitazione dell'arte greca si parla di come il buon gusto aveva avuto origine in Grecia, patria della grandezza artistica. L'unica via per diventare grandi è quindi imitarli. Sono indicati anche dei modelli, come Antinoo del Belvedere e Apollo del Belvedere per la scultura.
Per Wincklemann l'animo è grande solo quando è in armonia, bisogna quindi rappresentare o l'attimo immediatamente precedente o quello subito successivo all'azione tragica, quando non c'è il tumulto delle azioni.
il contorno e il drappeggio sono visti come valori, da qui il gusto neoclassico per il disegno.

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