Claude Monet

• La vita
È il più impressionista degli impressionisti. Si trasferisce a Parigi grazie alla sua ricca zia; è particolarmente portato per la pittura e qui va in una scuola d’arte. È affascinato dalla vita artistica e culturale della dinamica Parigi dell’Ottocento. Non si iscrive mai a nessun corso e visita gli ambienti artistici vicini all’anziano Manet. Va in Africa per servizio militare e qui si sviluppa la sua passione per la natura. Poi torna a Parigi e frequenta Pissarro e Degas. Preferisce la pittura en plein air e perfeziona la rappresentazione di colore e luce. Alcuni esempi di questo studio sono La gazza e Ville a Bordighera. La sua vita da quel momento era fatta solo di lavoro, con poche soddisfazioni e molte amarezze. Cade in depressione e ha seri problemi economici. Si trasferisce in un paese lontano dai problemi e isolato dal mondo, completamente immerso nella natura e nelle impressioni che questa gli fa provare. Dopo il 1880 ha grandissimo successo e diventa l’uomo simbolo dell’Impressionismo. Nella sua casa in campagna progetta e costruisce un giardino bellissimo così da avere a portata di mano una meraviglia di natura dalla quale farsi suggerire nuove impressioni. La sua stessa casa, grande e luminosa, è per lui un ritiro. Nel giardino molto amato era il laghetto delle ninfee. Ma lui diventa quasi cieco e molto malato, anche se non smette mai di dipingere, a qualsiasi ora di qualsiasi giorno. Oggi il giardino è un museo all’aperto e ancora oggi sono presenti le piante e le essenze che Monet ha scelto personalmente. Era appassionato di botanica e aveva molti libri sull’argomento.

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