È il pittore simbolo dell’impressionismo. Frequenta gli ambienti vicino a Manet.
Impressione, Sol nascente”
È il quadro che diede il nome al movimento, dopo che un critico d’arte, in modo ironico, vedendolo alla mostra nel salone di Nadar, disse che “sembrava un’impressione”. Già qui si delineano le tecniche e le tematiche di Monet, ovvero:
• La mancanza di disegni preparatori
• Pennellate brevi e veloci
• Giustapposizione di colori caldi e freddi
• Superamento dell’oggettività
L’accostamento dei colori dà il senso della nebbia. Il dipinto non vuole descrivere la realtà, ma le sensazioni che suscita. In questo caso, quelle provate guardando l’aurora.
“I papaveri”
Qui vuole trasmettere la tenerezza e l’allegria procuratogli dall’osservare la moglie e il figlio passeggiare nella campagna. I papaveri sono delle semplici picchiettature di rosso.

Le serie della “Cattedrale di Rouen”
Negli anni 90, entusiasmato dai problemi della luce e dalle sensazioni che si potevano suscitare con il colore, dipinse diverse SERIE, nelle quali un soggetto è ripreso in ore e condizioni luminose diverse, ma, solitamente, dalla stessa angolazione. Della cattedrale ne fece 50 serie.
È importante notare che egli non si concentra sui dettagli architettonici, bensì sui giochi di luce.
“Stagno delle ninfee”
Ne dipinse a centinaia. Arrivò ad indagare quasi scientificamente le ninfee che si era fatto mettere in giardino e il ponte in stile giapponese. Si nota l’acqua, spesso rappresentata dagli Impressionisti come elemento di mobilità e ne studia il colore.

Hai bisogno di aiuto in Arte moderna e contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email